Pd chiede nomi nuovi e profili alti per governo "forte"

Afe

Roma, 23 ago. (askanews) - Dare vita a "un governo forte" con "nomi nuovi" e "profili alti". E' questa una delle condizioni che il Pd pone, mentre alla Camera va in scena il confronto con il M5s per la costruzione di una eventuale nuova maggioranza.

I pontieri sono al lavoro a tempo pieno e anche stamani ci sono stati numerosi contatti e il messaggio sulla fisionomia che il nuovo esecutivo dovrebbe avere è stato recapitato da uno dei principali "sherpa" che portano avanti la trattativa.

Oggi però il primo punto all'ordine del giorno della riunione è la questione della riduzione del numero di deputati e senatori. "Il taglio dei parlamentari va fatto subito, se non c'è questo non c'è altro. Il taglio si fa e basta", ha ribadito Luigi Di Maio. Il vicepremier ha quindi ironizzato sul dibattito interno al Pd sul tema. "Già litigano, li conoscevamo, ma gli italiani vogliono il taglio dei parlamentari. Si chiarissero un po' le idee".

In realtà, secondo quanto spiega una fonte democratica di primo piano, sulla riforma della Costituzione con il taglio dei parlamentari l'accordo se non è già fatto potrebbe essere a portata di mano. Il Pd sarebbe infatti disponibile a votare la riforma, intervenendo però per limitare alcuni problemi come il fatto che, con la nuova ripartizione, soprattutto per quanto riguarda il Senato, in alcune regioni alcuni partiti potrebbero essere totalmente esclusi, anche con percentuali alte di voti. Un problema che, secondo i Dem, può essere corretto con una nuova legge elettorale in senso proporzionale e con una revisione dei regolamenti parlamentari.