Pd contro la Rai: "Comizio Salvini in intervallo Juve-Roma"

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"A Salvini consentito dalla Rai un solitario comizio durante l’intervallo della partita Juventus-Roma in piena campagna elettorale per l'Emilia Romagna. Mai così in basso, altro che libertà e autonomia. E lo chiamano servizio pubblico". Scrive su Twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. A fargli eco, il deputato dem Filippo Sensi: "Ma sbaglio o quello che ho visto nell’intervallo di Juve-Roma era quello del citofono, senza contraddittorio, in un imbarazzante comizio elettorale? Pronto, vertici Rai?", scrive su Twitter. 

Poi la nota del vicecapogruppo Pd alla Camera dei Deputati, Michele Bordo: "Gravissimo quanto è avvenuto nell'intervallo della partita Juventus-Roma di Coppa Italia su Rai 1 dove, nella pausa, è stato trasmesso uno spot elettorale, perché di questo si tratta, a Matteo Salvini sul voto in Emilia-Romagna. Nella Rai pagata con i soldi degli italiani mai si era arrivati a questo livello con un servizio pubblico piegato all'arroganza del potere. I cittadini pagano il canone e gli stipendi dei manager della Rai per servire gli interessi generali e non quelli della Lega di Matteo Salvini. Non c'è altro tempo da perdere, se ne vadano tutti a casa per evitare l'agonia del servizio pubblico". 

Proteste anche dal vice presidente dei senatori del Pd Mirabelli.“Quello che è avvenuto nell’intervallo di Juve-Roma è assolutamente inaccettabile. Dopo quanto avvenuto ieri sera su Rai 3 stasera si è permesso su Rai 1 uno spot elettorale per Salvini. È vergognoso che il servizio pubblico, che ricordo a tutti risponde ai cittadini e non alla Lega, si comporti in questo modo. Mi auguro che i vertici aziendali vogliano intervenire e spiegare agli utenti i motivi di questa sottomissione a Salvini". 

Sul caso interviene il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria e all'informazione Andrea Martella: ""Quanto sta accadendo in Rai preoccupa chi ha a cuore gli interessi del servizio pubblico, il pluralismo e le garanzie di un'informazione corretta in particolare alla vigilia di un appuntamento elettorale che riguarda oltre sei milioni di italiani che saranno chiamati alle urne in Calabria e in Emilia-Romagna domenica prossima. In diverse occasioni sono state segnalate, da più parti, violazioni del pluralismo richiamate anche dall'Agcom, recentemente, con un invito rivolto al riequilibrio dell'informazione del servizio pubblico. Auspichiamo un intervento deciso dei vertici del servizio pubblico, patrimonio di tutti i cittadini, per un riequilibrio della corretta informazione nel rispetto dei principi enunciati nel contratto di servizio".