Pd: da Lemmetti-Thatcher 'de profundis' su Roma Metropolitane

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Roma, 5 nov. (askanews) - "Sconfitto il tentativo di chi voleva decidere la data dell'assemblea dei soci di Roma Metropolitane, per far saltare il pronunciamento del TAR sulla sospensiva della delibera relativa alla liquidazione della società capitolina. È un primo risultato della commissione trasparenza convocata questa mattina. Per il resto, alle precise osservazioni dell'A.U. dell'azienda ing. Santucci in merito al piano industriale di risanamento predisposto per Roma Metropolitane accolto e poi sconfessato dal Campidoglio, alla ricollocazione del personale nelle altre aziende del Comune, ai fondi per le opere infrastrutturali e di manutenzione in progettazione come la Metro C nessuna risposta". Così in una nota il gruppo del Pd capitolino.

"Una nebulosa - secondo il gruppo Pd - che non lascia ben sperare né per il trasporto pubblico di Roma né per la sua economia. Nessuna risposta anche sul seppellimento della prima talpa sotto i Fori Imperiali. Filippa ha le ore contate. In ultimo preoccupa la provocatoria uscita dell'assessore Lemmetti che si richiama ad un presunto Thatcherismo attraverso il quale fa intravvedere una volontà di procedere a privatizzazioni e licenziamenti". La differenza tra Margaret Thatcher e l'assessore di Roma venuto da Livorno, secondo il Pd "non è però di poco conto: mentre la prima metteva sul mercato aziende pubbliche, privatizzava i servizi e tagliava migliaia di esuberi, l'assessore al Bilancio di contro smantella le aziende e non garantisce i servizi pubblici - continuano dal Pd -. In modo irresponsabile Lemmetti rischia di far perdere tanti milioni di euro alla Capitale che vedrà svanire il progetto di completamento della linea centrale della metro perché la stazione appaltante è stata liquidata e i progetti non ci sono". Quello di Lemmetti, secondo il Pd "sembra un 'de profundis' senza progetti alternativi. Ironia della sorte, proprio oggi Milano si vede riconosciuti due finanziamenti per la mobilità su progetti approvati: quello legato al prolungamento della linea 1 e quello relativo al full electric. Roma invece si appresta a predisporre le esequie per la talpa Filippa della metro C. Rinnoviamo come ultima ratio l'appello al ministro De Micheli ad intervenire per scongiurare il blocco dei lavori della nuova linea metro", conclude la nota.