## Pd, dai sindaci Sala e Nardella appello a coraggio e apertura

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Roma, 30 nov. (askanews) - Un appello al Pd, affinchè usi "più coraggio" e si apra alle realtà territoriali per intercettare più efficacemente le istanze dei cittadini è giunto dai sindaci di Milano e Firenze, Giuseppe Sala e Dario Nardella, nel corso dell'assemblea di Base Riformista, l'area dem che riunisce gli ex renziani. L'evento è ripreso in diretta facebook.

"Il Pd deve dimostrare di essere capace di vincere, non di indicare quello che dovrebbe essere - ha detto Sala -. Serve il coraggio di farsi un pochino da parte se vuoi che qualcuno contribuisca alla grandezza del tuo futuro". Quindi "il mio invito al Pd e' solo di essere conseguente. Anche quando il segretario dice 'apriremo'. Il mio invito a Nicola e': non puoi aprire al 10%. Non e' sufficiente che ci mettiamo 5 sindaci in un'assemblea di 120 persone per dimostrare l'apertura. Ci vuole di piu'. Il coraggio non e' una categoria del pensiero, ma e' cosa da mettere in campo quando la situazione e' difficile e vuoi evolvere verso una cosa diversa".

Nardella ha lanciato la sfida ad "andare oltre il Pd". "Greta e le Sardine sono le espressioni di una struttura, un sistema politico che non riesce piu' a intercettare certi bisogni e certe istanze. Lo fanno altri, con grandi interrogativi su dove sfoceranno. Noi - è il ragionamento di Nardella - dobbiamo aprirci al punto di superare lo stesso Pd, andare verso un movimento democratico e riformista, maggioritario, largo, che rimetta al centro il territorio, che non significa localismo".

Al sovranismo nazionale, ha sottolineato ancora il primo cittadino di Firenze, "dobbiamo contrapporre la ricchezza del territorio che il cittadino riconosce. Il nostro partito deve compiere un atto di umiltà forte e andare oltre, facendo confluire la sua esperienza in un progetto più ampio, in qualcosa di più grande in cui il popolo di Greta, delle Sardine, il popolo del non voto possano ritrovarsi. E' un percorso lungo. Noi siamo davanti ad un bivio: o fare il tagliando al Pd, un maquillage, oppure aprirsi a qualcosa di veramente nuovo, che usi un linguaggio nuovo e non metta al centro le categiorie del novecento". Nardella invoca quindi una trasformazione profonda: "non è una questione di cambiare nome, ma di cambiare pelle. Allora potremo avrere davanti una prateria".