**Pd: Damiano, 'alleanza serve larga, Conte ha una sua forza ma non basta'**

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Roma, 4 nov (Adnkronos) – "Ci vuole una alleanza larga se non vogliamo perdere le elezioni. Alle urne il motto di de Coubertin non vale". Lo dice Cesare Damiano, a proposito delle possibili alleanze nel campo progressista.

"Le prossime prove amministrative ci mettono di fronte al tema delle alleanze. Ad esempio nel Lazio siamo di fronte ad una alleanza che si è realizzata e che ha vinto le elezioni. Quindi sarebbe oltremodo da autolesionisti non riprendere quel cammino in occasione delle elezioni del prossimo anno", spiega l'ex ministro del Pd all'Adnkronos.

"Naturalmente non mi nascondo il fatto che le elezioni del 25 settembre abbiano scavato dei solchi tra le forze del centrosinistra, impedendo che si formasse una coalizione che poteva essere concorrenziale alla alleanza di centrodestra o vincente -aggiunge Damiano-. Però consiglierei, considerata la difficoltà che si registra a livello nazionale di adottare uno schema, la distinzione tra scelte che si effettuano in campo nazionale e le caratteristiche delle amministrative: è evidente che nei territori le alleanze e le liste hanno variabili che non sono dipendenti dai tracciati nazionali".

(Adnkronos) – Per Damiano, "le difficoltà ci sono, ma in politica bisogna distinguere le situazioni. Impariamo, da questo punto di vista, dal centrodestra: il loro cartello elettorale assembla forze che stanno sicuramente in un campo ma che hanno strategie, contenuti e priorità profondamente diversi. Nonostante questo riescono a trovare le alleanze".

Sul rapporto con il M5s, Damiano dice: "Nel caso di costruzione di una alleanza si tratta di trovare il modo di assemblare tutte le forze. Poi Conte, a livello nazionale, ha saputo mantenere una sua forza, era dato per spacciato ed è stato in grado di resistere nonostante il dimezzamento di voti del M5s. Ma non credo che la semplice somma algebrica, se non politica, di Pd e 5stelle sia sufficiente per vincere. Può essere competitiva, ma non basta".