Pd, Decaro: Zingaretti sa che deve ripartire dai sindaci

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Roma, 13 gen. (askanews) - "Finalmente qualcuno lo ha detto. Ma vorrei andare oltre: il problema non è soltanto allargare alle persone. Ma anche alle idee. Serve un partito che dica cose chiare dai contorni definiti. Basterebbe avesse le idee chiare sui nostri argomenti, quelli che interessano la nostra gente: il lavoro, l' ambiente, i giovani. Da un po' di tempo noi su questo non diciamo nulla e, quando lo diciamo, abbiamo le idee confuse". Lo spiega il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, in un'intervista a "Repubblica", sottolineando che "sono i temi sui quali noi sindaci ci confrontiamo giornalmente. Io ho la gente sotto il Comune ogni giorno che mi chiede lavoro. Cosa dice il mio partito sulla politica industriale? Io di questo voglio discutere. Non dei capicorrente che parlano di cose che non interessano nessuno, se non loro, per coltivare piccoli cortili o prepararsi alla compilazione delle liste alle prossime elezioni". Secondo Decaro bisogna "avere il coraggio di dire che il reddito di cittadinanza sta avendo un impatto importante su una fascia di popolazione. È vero, serve lavoro e non sussidio. Io a Bari ho provato a fare una cosa diversa: i cantieri di cittadinanza, facendo partire in contemporanea i tirocini nelle aziende. Il 20 per cento ha trovato lavoro. Gli altri si sono formati. Se ci sono dei dubbi sul reddito, facciamolo funzionare in maniera diversa. Ma ci dobbiamo occupare delle persone". Decaro ricorda di "essere stato eletto con il 68 per cento dei voti, il giorno in cui a Bari alle europee il centrosinistra ha preso il 20 per cento.E lo stesso è successo a Firenze con Nardella, a Bologna con Merola, a Bergamo con Gori. Voglio dire che il centrosinistra, e questo Zingaretti che è una persona per bene e un ottimo amministratore e segretario lo sa benissimo, sa da dove partire. Dai comuni dove si governa e lo si fa bene, a partire da Milano. E dove ci sono esperienze allargate di amministrazione. Per farlo però bisogna coinvolgere e non escludere. Le sardine sono scese in piazza contro Salvini. Ma evidentemente anche contro di noi che non abbiamo saputi rappresentare abbastanza. Hanno occupato uno spazio fisico, se non ci sbrighiamo occuperanno anche uno spazio politico. Dobbiamo parlare a e con loro".