Pd, caso Ruberti: capo gabinetto Gualtieri si dimette

(Adnkronos) - Il capo di gabinetto del sindaco di Roma Albino Ruberti si è dimesso dall'incarico con una lettera inviata a Roberto Gualtieri. "In merito al video pubblicato nella serata di ieri dal quotidiano 'Il Foglio', confermo che quanto avvenuto trattasi di un litigio verbale durante una cena privata, che nulla ha a che vedere con il mio ruolo istituzionale - scrive Ruberti nella lettera indirizzata a Gualtieri con cui rassegna le dimissioni -. In particolare, ho reagito con durezza alla frase 'mi ti compro', che pur non costituendo in sé una concreta proposta corruttiva, mi ha portato a chiedere, con foga sicuramente eccessiva e termini inappropriati, di ritirarla immediatamente perché l’ho considerata lesiva della mia onorabilità".

"Sono a disposizione per ogni chiarimento che riterrai necessario e, per evitare strumentalizzazioni che possano ledere il tuo prestigio e quello dell'istituzione che rappresenti, con la presente rimetto il mio mandato da Capo da Gabinetto", scrive ancora Ruberti.

L'episodio rivelato da Il Foglio è stato bollato come "gravissimo" e "non può restare senza conseguenze" da fonti del Nazareno.

Il filmato verrà acquisito nelle prossime ore dalla procura di Frosinone. La sera in cui è stato girato il video, risalente ad alcune settimane fa, le forze dell'ordine erano intervenute sul luogo, nei pressi di un ristorante, dopo alcune segnalazioni di una lite ma non era stato trovato nessuno. E chi è intervenuto sul posto ha stilato, come da prassi in queste occasioni, una annotazione di servizio.

Secondo quanto si evince dalle immagini, Ruberti, dopo una cena a Frosinone, si sfoga in maniera assai accesa facendo riferimento a richieste che gli avrebbe rivolto un non meglio precisato interlocutore. "Deve venire qui - dice tra l'altro - a chiedermi in ginocchio pietà, adesso. Se deve inginocchià e chiede scusa. Si deve inginocchiare, se no io adesso lo dico a tutti quello che ha detto. Si deve inginocchiare. Li ammazzo! Lo ammazzo! Li ammazzo!. Non se deve permette de di' 'io te compro'. A me me compri? Cinque minuti je do, cinque. Vi sparo! T'ammazzo! Cinque minuti, qui, in ginocchio, tutti e due!"

Presenti alla scena anche la consigliera regionale Pd Sara Battisti, compagna di Ruberti, e il candidato Dem alla Camera Francesco De Angelis.

"Si tratta di una lite per motivi calcistici, accaduta circa due mesi fa a Frosinone con una terza persona, che non voglio citare, al termine di una cena. Alla scena erano presenti anche Vladimiro e Francesco De Angelis con il quale ho ottimi rapporti. Niente di più", affermava Ruberti contattato da 'Il Foglio'.

"Era un banale diverbio per motivi di tifoseria tra Albino e altre persone sulla Roma e la Lazio", racconta sempre al quotidiano Sara Battisti, compagna di Ruberti.

"Non c'è stata alcuna lite, non ho mai assistito ad alcuna lite", è invece la versione di De Angelis.

DE ANGELIS RITIRA CANDIDATURA- “Pur essendo completamente estraneo al diverbio al quale ho solo in parte assistito, al fine di evitare strumentalizzazioni durante la campagna elettorale ho ritirato la mia candidatura per il Collegio di Roma 1, confermando tutto il mio impegno a supporto della lista del Partito Democratico e di tutti i suoi candidati”. Così, in una nota, la dichiarazione di Francesco De Angelis.

LETTA - Le dimissioni di Ruberti e la decisione dell'ex assessore regionale e attuale candidato Dem alla Camera De Angelis di ritirarsi dalle elezioni "sono scelte giuste e doverose. L'ho detto fin da questa mattina e non credo di dover aggiungere altro", ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta.