Pd, Gori: cambiamo leadership, in autunno potrebbe essere tardi

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Roma, 21 giu. (askanews) - E' un "cambio di marcia" deciso, quello che invoca Giorgio Gori. Nel Pd, che considera troppo "accondiscendente" e "rassegnato" verso gli alleati 5 Stelle. Nel governo, dove vorrebbe vedere ministri Dem nei ruoli chiave per il lavoro e lo sviluppo. Per questo il sindaco di Bergamo ribadisce le critiche all'attuale linea del partito e indica la necessit di un congresso. Il prima possibile: "Perch in autunno potrebbe essere troppo tardi per salvare il Paese", afferma in una intervista a Repubblica.

"La questione della leadership arriva dopo. In questa fase cos difficile serve un Pd molto pi determinato e incisivo. Il punto quello posto dal governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco: quest'anno avremo un crollo del Pil, tra il 9 e il 13 per cento, e rischiamo di perdere tra 1,2 e 2 milioni di posti di lavoro. arrivato il momento di accelerare le riforme di cui il Paese ha bisogno. I sussidi servono per tamponare l'emorragia, ma non bastano. Dobbiamo tornare a far crescere l'Italia, di almeno l'1,5 per cento all'anno, o saremo travolti. E il Pd, come forza di sinistra e di governo, ha il dovere di fare, non solo di enunciare, le cose che servono per ottenere quel risultato". E perch non potrebbe farlo Nicola Zingaretti? "Sarei felice se lo facesse. Ma non mi pare si stia facendo".

Stefano Bonaccini? "Non ho candidati. L'unico 'non candidato' il sottoscritto. Per il resto, chiunque interpreti con coraggio questa impostazione per me un buon candidato"