Pd: governo litiga e Unicredit rischia migliaia di esuberi

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Roma, 22 lug. (askanews) - "Mentre il Governo continua a litigare sul nulla e si allontana con la sua propaganda ogni giorno dai cittadini un'altra azienda, in questo caso Unicredit, così come paventato da alcuni sindacati, corre il rischio di trovarsi di fronte ad un numero di esuberi tra le 8mila e le 12mila unità. Il Governo, dal canto suo, si deve attivare immediatamente convocando le parti sociali in virtù della delicatezza della vicenda". Lo scrive in una nota il responsabile imprese della segreteria nazionale Pd Pietro Bussolati.

"Ci sono numerosi aspetti da chiarire. Vorremmo infatti capire se 'l'efficienza' del gruppo di cui parla l'Ad Mustier si riduce esclusivamente ad una drastica operazione di tagli e, nel caso malaugurato ciò fosse vero, se questi saranno concentrati prevalentemente nelle sedi italiane. Non sarebbe accettabile che il nostro Paese non fosse più centrale nelle strategie dell'azienda. In tutti i casi i processi di efficientamento, in virtù delle nuove tecnologie, sono in atto ovunque, ma non è possibile che ciò si traduca in vantaggi economici per pochi e oneri per la collettività. E per oneri non intendiamo solo l'aspetto economico ma anche quello sociale che sembra essere stato da troppi espunto dall'agenda politica", conclude Bussolati.