Pd: grave che Miur obblighi candidato trans ad usare nome nascita

Image from askanews web site
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Milano, 4 mag. (askanews) - "Trovo alquanto grave che il ministero, invece di comprendere la situazione di Appignanesi magari trovando una soluzione condivisa che rispetti la dignità dello studente, abbia posto un aut-aut: o usa il genere femminile, in cui non si riconosce, oppure è fuori dalla lista". Lo ha dichiarato in una nota Michele Albiani, consigliere comunale e responsabile Diritti del PD Milano Metropolitana, in merito alla vicenda dello studente Samuele Appignanesi, "a cui il Miur ha imposto di utilizzare il suo 'dead name' e il genere femminile, nonostante il riconoscimento da parte dell'Università Bocconi della 'carriera alias' (la possibilità per le persone transgender di ottenere un libretto con il nuovo nome e genere, ndr), per le prossime elezioni del Cnsu del 17 e 18 maggio, per cui è candidato nella lista unitaria di centrosinistra 'Primavera degli studenti'".

"I tempi sono cambiati e il fatto che uno studente transgender decida di mettersi in gioco in questo modo, candidandosi ad una carica così importante e superando questo ostacolo posto dal Miur, lo dimostra. Purtroppo, dobbiamo constatare che a Roma non sembrano molto al passo con i tempi in cui viviamo" ha proseguito Albiani, aggiungendo "faccio a Samuele il mio in bocca al lupo per le elezioni e speriamo possa cambiare le cose".

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