Pd, il 23 a Verona "Agenda Nord" seminario nazionale di Fianco a fianco

Pol/Gal

Roma, 13 nov. (askanews) - Si terrà sabato 23 novembre a Verona il seminario nazionale 'Agenda Nord' promosso da 'Fianco a fianco', l'associazione nata con il congresso PD attorno alla mozione Martina.

Interverranno, tra gli altri, i ministri Paola De Micheli e Francesco Boccia, i viceministri Antonio Misiani e Matteo Mauri, il sottosegretario Achille Variati, l'assessore regionale Veneto alle attività produttive Marcato, i sindaci di Bergamo e Brescia, Giorgio Gori ed Emilio Del Bono, il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il parlamentare di Forza Italia Renato Brunetta oltre a diversi amministratori locali di tutte le regioni del nord.

I lavori saranno divisi in quattro panel di confronto a partire da altrettanti impegni decisivi per la questione settentrionale: lavorare, competere, rappresentare e decidere.

Fra i deputati parteciperanno il coordinatore Andrea De Maria, la vicepresidente Pd Debora Serracchiani, Diego Zardini, Gianni Dal Moro, i consiglieri regionali Paolo Calvano e Stefano Fracasso, l'assessore milanese Cristina Taiani e il segretario PD Veneto Alessandro Bisato.

Fra gli ospiti la sindacalista Franca Porto e il presidente di Confartigianato Verona Andrea Bissoli. Aprirà i lavori Tommaso Nannicini mentre le conclusioni sono affidate a Maurizio Martina.

"Sarà un momento utile - afferma il deputato veronese del Pd Diego Zardini, tra i promotori dell'iniziativa - per confrontarci concretamente attorno a temi cruciali per i nostri territori a partire dal sostegno ai sistemi produttivi, al lavoro, alla competitività delle imprese in questa fase economica complessiva delicata".

"Serve la massima comprensione delle istanze del nord - afferma Andrea De Maria, coordinatore di 'Fianco a fianco' - perché riguardano l'intero paese e questo governo deve rafforzare i suoi strumenti di analisi e confronto con i ceti produttivi del nord dopo le scelte importanti fatte con la manovra di Bilancio. In queste terre servono scelte concrete per abbassare le tasse sul lavoro come abbiamo iniziato a fare ma guai a noi se pensassimo che questo basti. Occorre costruire concretamente un'agenda sempre più chiara per lo sviluppo che si metta in sintonia con queste terre battendo la demagogia della destra".