Pd: il Papa, Andreatta, Scorpions e mamma e papà nel primo discorso di Letta/Adnkronos

·1 minuto per la lettura
Pd: il Papa, Andreatta, Scorpions e mamma e papà nel primo discorso di Letta/Adnkronos
Pd: il Papa, Andreatta, Scorpions e mamma e papà nel primo discorso di Letta/Adnkronos

Roma, 14 mar (Adnkronos) – Il Papa, soprattutto. Ma anche Man Ray e gli Scorpions, passando per un saluto a mamma e papà. Il discorso di Enrico Letta, il primo da leader, davanti all'Assemblea del Pd è pieno zeppo di citazioni, riferimenti e ringraziamenti. Una percorso a indizi che consente, a chi lo segue, di capire tanto sui punti di riferimento che il neo segretario del Pd ha sempre avuto nella sua vita.

Il Papa, appunto. Citato due volte. E' Francesco, ha ricordato subito Letta, che "vorrebbe un mondo con nuovo abbraccio tra giovani e anziani". Dopo pochi minuti il secondo omaggio al Pontefice: "Da solo nessuno si salva, ce l'ha detto il Papa". Poi il segretario dem ha parlato della caduta del muro di Berlino, usata come metafora per la fine della pandemia da Covid: "La nostra canzone è stata Winds of change", la rock ballad dell'89 del gruppo tedesco degli Scorpions ispirata proprio da quei momenti.

Non sono mancati gli omaggi ai padri politici': Delors e Prodi, su tutti. Ma soprattutto Beniamino Andreatta, il 'mentore' di Letta, ricordato così: "Come dice Andreatta citando Ma Ray, non c'è niente di più sovversivo della verità". Il leader dem non si è scordato nemmeno di Filippo Andreatta, figlio di Beniamino e amico di lunghissima data, citato per l'esperienza dell'Università democratica. E ancora, nell'ampia parentesi dedicata al Pd come "partito che fa parlare i giovani, non quello che parla dei giovani", Letta ha fatto riferimento a don Mazzolari, parroco e partigiano, una figure più significative del cattolicesimo italiano.