Pd in imbarazzo su Renzi, ma "Conte può stare sereno"

Roma, 23 set. (askanews) - All'indomani dell'annuncio di Matteo Renzi di creare un nuovo partito, Italia Viva, il Pd convoca una direzione nazionale, questa volta non al Nazareno, ma al centro congressi di via Cavour con all'ordine del giorno "l'analisi della situazione politica". E arrivando alcuni esponenti pilastro del partito democratico non nascondono imbarazzo e perplessità sulla mossa del senatore toscano.

Fra i più critici Rosy Bindi, che dice di non fidarsi affatto di Renzi: "Io non mi sono mai fidata, non potete chiederlo a me. Non è mai meglio una scissione. Non mi sono sorpresa, è diverso".

Ma anche Cesare Damiano punta il dito contro la decisione di Renzi: "E' una scissione a freddo, cinica. Renzi ha fatto il pieno di ministri e sottosegretari, senza dire nulla: ha ragione Conte".

A chi domanda se si fida ancora di Renzi, Graziano Delrio risponde così: "Non rinnego nulla dell'avventura umana e politica che abbiamo fatto insieme. Adesso le strade politicamente si separano. Politicamente credo che sia serio quello che dice, perché ha governato, e sa cosa vuol dire governare".

Tuttavia, tra gli esponenti del Pd c'è il sentimento comune che Renzi non farà saltare l'allenza al governo. Enrico Rossi, governatore della Toscana: "Lasciamo perdere la fiducia, come diceva qualcuno la politica è il fatto che si fa, il resto sono tutte chiacchiere. Auguri a Renzi che tenta di fare una sua forza, c'è uno spazio politico al centro, se riesce ad occuparlo senza danneggiare il Pd e senza ostacolare il lavoro del Pd al governo, auguri".

E il capogruppo al Senato, Andrea Marcucci, è sicuro della tenuta della maggioranza: "Renzi ha fatto una scelta diversa da quella del Pd, il tema è sulla maggioranza però mi sembra che Renzi sia stato chiaro su questo. Se il governo farà la fine di Enrico Letta? Non credo che ci siano minimamente le condizioni".