Pd, Letta: "Incontrerò Renzi"

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"Incontrerò Renzi e parleremo di che tipo di futuro costruire per la Sinistra. Non è l'ultimo, devo fare ancora diversi incontri". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a 'Otto e mezzo'. "Noi vogliamo costruire un'alleanza di centrosinistra con i 5 Stelle. Quello che ho chiaro è che la Destra fa il gioco di fare l'opposizione con la Meloni e di stare al governo con la Lega. E la svolta europeista di Salvini, fatta con Giorgetti davanti a un caffè, è da mettere alla prova" ha aggiunto il segretario dem.

"Se andiamo soli, noi regaliamo l'Italia a Salvini e Meloni. Per questo dobbiamo fare una coalizione con chi ci è più vicino e con i 5 Stelle in questa fase abbiamo governato bene" ha detto Letta. "Dobbiamo fare un'alleanza tra partiti che si rispettano, ma con l'ambizione di essere la leadership di questa alleanza. Poi individueremo la modalità per decidere il candidato premier e dipende anche da legge elettorale", ha spiegato il segretario del Pd.

Che parlando del suo predecessore, ha detto: "Ho grande considerazione di Nicola Zingaretti e ci lega un'amicizia profonda. Ha guidato Regione Lazio benissimo sulla pandemia. Bersani è un amico e una persona per bene. Abbiamo responsabilità politiche entrambi. Ho fatto colloqui con persone intelligenti: come Speranza e Calenda".

"Io sono stato fuori in questi anni e ho vissuto in un ambiente dove la parità di genere non è una battaglia ma una precondizione" ha detto poi Letta. "Quando sono tornato ho detto 'fate un segretario donna', perché ho visto la prima linea del Pd era fatta da tre ministri tutti uomini, due capigruppo uomini, 5 presidenti di governo uomini e il segretario uomo. Non va bene, questo punto deve essere una precondizione" ha spiegato il leader del Pd. E "sui capigruppo non è vero che siamo in alto mare: c'è una sana competizione tra Madia e Serracchiani ed è un bene che nei prossimi giorni si parlerà di queste due donne del Pd" ha aggiunto Letta.

E ancora, parlando delle elezioni per il sindaco di Roma, "nei prossimi giorni apriremo il dossier di Roma: penso che faremo le primarie. Ci sono diversi candidati, tra cui Gualtieri del Pd".

"Ma è vero che su Roma il nostro giudizio sul sindaco uscente non è lo stesso di quello dei 5 Stelle e rischia di essere una pietra di inciampo. So di giocarmi l'osso del collo su questa partita, ma ce ne sono anche altre importanti" ha aggiunto il segretario del Pd, che parlando dell'esecutivo ha detto: "Quando ho ascoltato il governo Draghi presentare il programma alle camere, onestamente ho pensato che noi non abbiamo nessun punto del quale vergognarci".

"Il condono? Non era nel programma ma abbiamo fatto di tutto perché fosse il più limitato possibile. E' la Lega che deve semmai spiegare perché abbia cambiato idea e abbia deciso di sostenere il governo - ha spiegato il leader del Pd -. Ma non voglio fare polemiche, la Lega è una parte importante del Paese ed è un bene che appoggi il governo".