**Pd: Letta sceglie i vice e prende in mano dossier Roma, resta nodo gruppi**

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Roma, 17 mar (Adnkronos) – Enrico Letta ha iniziato a lavorare di cacciavite, per ricordare le sue parole in Assemblea, sul Partito democratico. Il segretario ha scelto due vice segretari, che proporrà alla prossima Assemblea. Si tratta di Peppe Provenzano e Irene Tinagli. Il primo, già direttore dello Svimez, saggista, ministro uscente del Sud, è vicino alle posizioni di Andrea Orlando. La Tinagli è presidente della Commissione economica del Parlamento europeo, quella in precedenza guidata da Roberto Gualtieri.

Economista, accademica, la Tinagli era stata nel gruppo che ha redatto lo Statuto del Pd. Poi deputata con Scelta civica, alle Europee si era candidata con il Pd per Siamo europei di Carlo Calenda, ma quando è nata Azione ha scelto di restare nei dem. "#NextGenerationPd", conia subito l'hastag il ministro Enzo Amendola. Sarà l'eurodeputata a ricoprire il ruolo di 'vicario' come vice Letta: una risposta concreta all'impegno preso dal leader dem di voler dare risposte alla questione della rappresentanza di genere. I vice sono il primo sigillo di Letta al Nazareno. "Tra una decina di giorni avremo la segreteria", ha promesso il segretario nel tradizionale saluto ai dipendenti del partito.

Sulle scelte per la segreteria, comunque, trapela per ora poco del lavoro che Letta sta portando avanti in queste ore con il suo braccio destro, Marco Meloni. Di certo, sarà un 'board' giovane, oltre che unitario. Ma intanto il nodo che Letta deve sciogliere, in fatto di scelte, resta quello dei capigruppo. Martedì incontrerà prima i deputati e poi i senatori. Formalmente per fare il punto sulle sfide parlamentari che lui stesso ha lanciato in Assemblea: ius soli, voto ai 16enni, legge elettorale, riforma dei regolamenti parlamentari.