PD, Letta: "Una vergogna che venga presentata la mozione di sfiducia verso Speranza"

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Letta sfiducia Speranza
Letta sfiducia Speranza

Impensabile che venga presentata la mozione di sfiducia nei confronti del Ministro della Salute Roberto Speranza. Lo ha dichiarato il segretario del Partito Democratico Enrico Letta che durante la trasmissione “Piazzapulita” in onda su La7 messo in evidenza come mettere alla gogna il ministro della salute sia una vera e propria vergogna. “Sbagliato questo approccio delle due curve. Non è io voglio aprire, io voglio chiudere. Tutti vogliamo aprire, che discorsi sono? Ma va fatto quando saremo in sicurezza per farlo”, ha spiegato Enrico Letta.

Letta commenta la scelta di presentare la mozione di sfiducia verso Speranza

“Il Ministro della Salute Speranza viene messo alla gogna. Incredibile e una vergogna che venga presentata una mozione di sfiducia contro il Ministro della salute in questo momento da parte di Fratelli d’Italia”, a dirlo il segretario del Partito Democratico Enrico Letta che ha spiegaoto i motivi per cui non è d’accordo sulla scelta di presentare la mozione di sfiducia, anzi mettendo in luce l’operato di Speranza: “penso che abbia fatto un ottimo lavoro, sta tenendo duro rispetto ad una richiesta di aperture sconsiderate”.

Letta: “Riapertura decisiva”

Il segretario del PD ha messo in evidenza come sarà fondamentale studiare al meglio il piano delle riaperture: “La riapertura sarà decisiva, bisogna farla bene. Sarà il 10, il 15 maggio” e a quel punto conteranno i comportamenti responsabili”. Letta a questo proposito ha dichiarato su Matteo Salvini: “Salvini sono settimane che si dice si riapre domani mattina, gli hanno dato retta in Sardegna e abbiamo visto quello che è successo”.

Letta: “Si alla gestione della crisi di Governo” di Mattarella

Enrico Letta nel corso della trasmissione Piazza Pulita ha inoltre fatto alcune riflessioni che ruotano allo scenario politico nazionale e internazionale. Ha commentato positivamente la gestione della crisi di Governo da parte di Mattarella, mentre sul piano estero non ha usato giri di parole per definire Al Si Si un dittatore specificando invece che Erdogan dal punto di vista tecnico è un autocrate in quanto eletto in parlamento. “Ha forzato la mano e dentro la dialettica politica è possibile forzare la mano”.

Sulla caduta di Conte infine ha dichiarato: “Per me non c’è stato complotto […] ci ho rivisto qualcosa che ho vissuto, perchè Conte è caduto per mano di Matteo Renzi”.