M5S-Pd, alta tensione. Di Maio: "Via libera solo con voto Rousseau"

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Colpo di scena in tarda serata. Il leader del M5S nel blog del Movimento ha scritto che "solo se il voto" su Rousseau, "sarà positivo la proposta di progetto di governo sarà supportata dal MoVimento 5 Stelle". E ha poi fissato i tempi, spiegando che "il voto dovrebbe avvenire entro la prossima settimana". "Gli iscritti - si legge sul post - hanno e avranno sempre l'ultima parola". Rischia di saltare tutto, riferiscono fonti del Pd, perché Luigi Di Maio è tornato a rivendicare la vicepresidenza del Consiglio. "Di Maio propone, in sostanza, un rimpasto, l'esatto contrario di quello che abbiamo proposto noi. E' inaccettabile". "Per favore Zingaretti e Gentiloni, dopo tutte le umiliazioni che ci siamo fatti infliggere - twitta Carlo Calenda -. Dopo Conte, dopo Di Maio ora anche Rousseau! Basta non potete consentire la distruzione di ogni residua reputazione del Pd". 

Di Maio: "Sì a progetto solo con ok degli iscritti  

Un brusco stop in una giornata in cui si stava delineando l'accordo per un governo giallorosso. C'era stato un nuovo round di consultazioni e l'incontro tra le due delegazioni Pd-M5S sui temi programmatici che aveva portato un po' di ottimismo sui due fronti. "Il lavoro non si è concluso, ma è stato molto positivo, così lo giudichiamo" aveva detto il presidente dei senatori dem Andrea Marcucci.  

"Il Pd ci ha illustrato i suoi punti e noi abbiamo ribadito i nostri dieci punti programmatici" aveva replicato il capogruppo dei senatori M5s Stefano Patuanelli . "Noi avevamo 10 punti, che abbiamo presentato dopo il primo giro di consultazioni" ha detto Patuanelli. "Il Pd durante il weekend ha elaborato più nel dettaglio alcune proposte che oggi ha voluto farci vedere. Abbiamo lavorato in un buon clima", mercoledì "continueremo". "Non abbiamo parlato di nomi", aveva poi precisato il presidente dei senatori grillini. Nodo vicepremier? "Non abbiamo parlato di nomi", aveva tagliato corto, definendosi "ottimista per natura" per quanto riguarda l'esito della trattativa.  

Nonostante le ultime dichiarazioni, che sparigliano un po' le carte, mercoledì mattina, probabilmente alle 8.30, si aggiornerà, comunque, il tavolo dei capigruppo pentastellati e Dem.