Pd-M5s blindano Conte ma Renzi non molla. Bellanova: è al capolinea

Red
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Roma, 8 gen. (askanews) - Il vertice delle 18 del presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i capi delegazione dei partiti di governo si terrà nella forma "allargata". Ai lavori, oltre ai ministri Dario Franceschini (Pd), Teresa Bellanova (Iv), Alfonso Bonafede (M5s) e Roberto Speranza (Leu), prenderanno parte i titolari dell'Economia e degli Affari Europei, Roberto Gualtieri e Vincenzo Amendola, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

"Rafforzate" anche le delegazioni dei partiti: per il Pd saranno presenti anche il vice segretario Andrea Orlando e la responsabile della Conferenza delle Donne Cecilia D'Elia; per Leu i capigruppo Loredana De Petris e Federico Fornaro; per Iv i presidenti dei gruppi Davide Faraone e Maria Elena Boschi.

Sul tavolo, il confronto sulla nuova bozza del Piano di ripresa e resilienza, le cui linee guida sono state inviate ieri ai partiti. Sullo sfondo, però, c'è la crisi di governo, che pare sempre più un'ipotesi concreta.

Il Pd e il M5s tentano di blindare il presidente del Consiglio. Intervenendo in direzione, il segretario Dem Nicola Zingaretti ha puntato il dito contro ogni "avventurismo distruttivo", invitando il premier a "prendere l'iniziativa" e proporre "un patto di legislatura" a tutta la maggioranza. Un "patto di governo più articolato che dia certezze sui temi ad ogni forza politica" è quello che chiede anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo cui il governo "deve andare avanti" e Conte "va rispettato e sostenuto". I renziani però non sembrano mollare la presa. Conte "dovrebbe prendere atto per primo che questa esperienza è al capolinea, serve un nuovo patto di governo", ha detto Bellanova, aggiungendo che "il tempo è finito, adesso devono arrivare le risposte".

"La sensazione - afferma un esponente parlamentare di primo piano della maggioranza - è che un accordo sia impossibile perchè Renzi rilancia sempre. Alla fine l'unica strada sembra essere quella di andare in Aula e vedere se Renzi riesce a tenere tutti i suoi, tenendo presente che non sta scritto da nessuna parte che dopo Conte c'è il governo Draghi o un altro esecutivo di larghe intese".