Pd-M5s, pressing su Di Maio: “Lascia lavorare Conte”

pd-m5s di maio

Il premier incaricato ha fissato la deadline per la formazione del governo tra martedì e mercoledì, ma la situazione tra Movimento 5 Stelle e Pd non appare ancora del tutto chiara. Tra ultimatum e frecciatine, i due partiti si sono incontrati nel week end per fare chiarezza sui programma, e Conte si è detto soddisfatto del clima di lavoro. Indiscrezioni però, parlano ora di tensioni interne al Movimento 5 Stelle, che riguarderebbero proprio Di Maio, in prima linea per mantenere il proprio ruolo di vicepremier.

Pd-M5s, pressing su Di Maio

Se da parte del Partito Democratico la proposta di Dario Franceschini è quella di eliminare del tutto i posti da vicepremier, sembra che Di Maio stia subendo pressioni anche all’interno del suo stesso Movimento. Stando a quanto riporta Il Messaggero, nella chat Whatsapp di cui fanno parte i parlamentari grillini, alcuni chiederebbero a gran voce un passo indietro del capo politico, che dovrebbe così rinunciare al ruolo di vice nel nascente governo giallorosso. “Se hai incaricato Conte, lo lasci lavorare e non lo indebolisci così. Ha ragione che pensa che vogliano sabotare tutto per i propri interessi personali” si leggerebbe, come riferisce Adnkronos, oppure: “Alle mie domande di ieri non ho ricevuto risposta. Ci riprovo oggi: il nodo per cui rischia di spezzarsi la corda è la vicepresidenza? Perché la chiediamo a tutti i cosi se abbiamo già il nostro premier?“. Tanti dunque sembrano essere i contrari, ma non manca chi difende il leader.

I nodi da sciogliere

Martedì o mercoledì al massimo arriveranno le risposte che tutti aspettano sulle sorti del governo. Nel frattempo martedì avrà luogo anche il voto del Movimento 5 Stelle su Rousseau, mentre restano ancora tanti dubbi. Tra i primi la vicepresidenza di Di Maio e il programma. Se sul primo punti in tanti sono contrari, Gianluigi Paragone ha voluto esprimere al contrario tutto il proprio favore nei confronti di Luigi Di Maio, che a detta sua dovrebbe mantenere un ruolo centrale “anche a Palazzo Chigi”.