Pd: Madia, 'no spartizioni di posti ma confronto libero e senza rete' (3)

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(Adnkronos) – "Nessuno oggi -prosegue l'ex ministro della Pa- può pensare di far crescere il nostro partito senza tenere conto di una nuova visione della questione femminile. E arrivo così al secondo punto. Il tema per me non è ‘quanti posti’, né la costruzione di una corrente femminile. Per noi donne esiste un tema di esercizio di leadership che passa anche per la volontà di dare un nome alle cose per quelle che sono e affrontarle".

"Cooptazione non è di per sé un male se si sceglie una persona autorevole. L’autorevolezza porta con sé l’autonomia. Ma se si sceglie invece il percorso della competizione allora è necessario –e aggiungo rispettoso delle persone– essere conseguenti. Oggi si tratta di due donne, domani potrà essere il confronto tra un uomo e una donna. Se vogliamo evitare il privilegio di un genere sull’altro o che prevalgano le sole logiche di appartenenza dobbiamo costruire un partito contendibile: un partito è contendibile quando le competizioni hanno regole chiare e trasparenti".

"Se la politica è anche conflitto -conclude Madia- penso sia giusto, per quanto doloroso, un conflitto su questo punto perché può essere un passaggio di crescita collettiva. Se un partito è contendibile con regole trasparenti diventa un partito capace di mettere in gioco persone e talenti che altrimenti resterebbero schiacciati da altre logiche. Cominciamo, per esempio, a vietare i doppi incarichi, a dare visibilità nelle occasioni pubbliche a tutti i deputati, evitando di ‘sacrificare’ proprio chi magari si dedica di più al territorio frequentando meno la Capitale. Siamo una forza collettiva. Saldiamo anche questa intesa oggi, Debora".