Pd: Marcucci, 'con Letta nuova stagione di protagonismo'

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Pd: Marcucci, 'con Letta nuova stagione di protagonismo'
Pd: Marcucci, 'con Letta nuova stagione di protagonismo'

Roma, 15 mar. (Adnkronos) – "L'intervento di Enrico Letta mi è piaciuto integralmente. Tra i tanti passaggi, quello sulle alleanze. Un nuovo protagonismo nel dialogo con il M5S di Conte, ed un cantiere che si apre in tutto il centrosinistra, con il Pd capofila di una proposta politica aperta a tutti i contributi". Lo dice il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, a Repubblica. E sullo Ius soli, subito criticato da Salvini e Fratelli d'Italia? "Nella scorsa legislatura il disegno di legge portava anche la mia firma, è un diritto ampiamente maturo per le nostre società. Vedremo i numeri in Parlamento".

Circola l'ipotesi che a Palazzo Madama il suo posto da capogruppo venga preso da Anna Rossomando e che lei, invece, prenderebbe la vicepresidenza dell'Aula. Le risulta? "Le fantasiose ricostruzioni sul mio conto, non mi risultano. Però io sono un cultore della verifica nei gruppi parlamentari, e la pratico molto spesso, appena è possibile. Da noi le assemblee di gruppo sono convocate frequentemente, per dire ne ho una convocata anche domani. Nel 2019, come successe al mio collega Delrio, fui riconfermato presidente con un seguito molto alto. Non credo che i numeri siano cambiati".

Cosa non ha funzionato nel vecchio Pd? "Gli ultimi due anni hanno registrato svolte repentine in tempi molto veloci. È sicuramente possibile che qualche volta i dirigenti del Pd abbiano perso la connessione sentimentale con il Paese e con la propria base". Con Letta c'è "un ritorno in grande stile della vocazione maggioritaria, perché il segretario lo ha specificato bene: in quell'alleanza, anche con il M5S del professor Conte, il Pd dovrà essere protagonista, il partito aggregante verso il centro e verso sinistra". Ieri Renzi è stato l'unico leader di centrosinistra a non fare un tweet di auguri a Letta. Perché secondo lei? "Dovrebbe chiederlo a Matteo Renzi, posso immaginare che un Pd con un forte tratto riformista non è ciò che si aspettava".