Pd, Marcucci: Renzi fa la scissione? A breve non mi risulta

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Roma, 10 set. (askanews) - "Io credo che la forza che ci ha aiutato in questo passaggio difficile sia stato il gioco di squadra: la rottura del tabù da parte di Matteo, l'unità del gruppo dirigente, incluso il segretario Zingaretti... Comunque se dovesse venire meno la logica maggioritaria sarebbe anche naturale se nascessero prospettive politiche diverse, l'importante è che ci sia il sostegno a questo governo sino alla fine della legislatura. Dopodiché non mi risulta una cosa del genere a breve". Lo dice Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato in un'intervista al Corriere della sera.

Marcucci parla anche del discorso del premier Giuseppe Conte: "È stato un discorso molto ampio che ha valorizzatoetenuto conto del lavoro programmatico di queste settimane che ho vissuto in prima persona. Il dato più positivo è che l'ho visto molto proiettato in avanti, al futuro del Paese e non ripiegato sulle battaglie ideologiche di questa brutta esperienza gialloverde".

Non teme che le divisioni tra i 5Stelle si ripercuotano sul governo? "Io mi auguro che alla fine quello che ha prevalso in queste settimane, cioè il senso di responsabilità, sia la guida dei comportamenti dei 5Stelle, del Pd e delle altre forze della maggioranza. Solo in questo modo si può fare bene e si può nutrire l'ambizione alta di tirare fuori dalle secche questo nostro Paese. Se invece dovessero prevalere le dinamiche di scontro, di rivincita personale e di parte allora non si andrebbe da nessuna parte".

Quanto all'ipotesi di alleanze con i 5Stelle a livello regionale il capogruppo dem risponde: "Non lo escludo. Io penso che le alleanze si facciano sulla base dei programmi edell'agenda di governo di un territorio. Qualora ci sia una convergenza non vedo ostacoli ideologici e culturali visto che stiamo insieme al governo nazionale. Poi noi diamo un'ampia delega al partito locale".