Pd, Martella: facciamo un congresso vero per cambiare il partito

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Roma, 31 gen. (askanews) - "Dopo le Amministrative si farà un congresso vero, che sia l'atto fondativo di un Pd che cambia!". Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera Andrea Martella, sottosegretario all'Editoria e all'attuazione del programma.

Un congresso presto ma non subito, spiega Martella, perchè "prima dobbiamo aprire un cantiere per ascoltare e anche per farci contaminare da nuove forme di partecipazione" ma dovrà essere, appunto, "un congresso vero e proprio". "Il Pd deve fare un grande lavoro sulle aree periferiche, evitando di essere solo il partito delle grandi città. E' la questione che investe tutte le democrazie occidentali", adesso aggiunge Martella, è necessario "aprire una fase costituente vera e propria" con un coinvolgimento "delle esperienze civiche, che siano le Sardine o i giovani impegnati per l'ambiente". Secondo l'analisi del sottosegretario, sarebbe infatti "sbagliato pensare che la vittoria (in Emilia Romagna, ndr) abbia messo alle spalle le difficoltà, dobbiamo evitare eccessivi entusiasmi e rimanere concentrati sulle sfide che una destra forte ci pone. Siamo solo all'inizio del cambiamento, dobbiamo stare in mezzo alle persone, ascoltare e ricreare un rapporto di fiducia". "Il grande risultato in Emilia-Romagna è la dimostrazione che il buon governo paga, gli emiliano-romagnoli non sono caduti nella trappola di chi getta solo benzina sul fuoco delle paure" e se ha vinto Bonaccini, il merito va al fatto che "ha governato" ma anche al "gruppo dirigente del Pd, a cominciare da Zingaretti".