Pd: a Milano mancano 56 medici di base, in provincia 160

Red-Asa
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Milano, 14 nov. (askanews) - A Milano mancano 56 medici di medicina generale, in provincia 160 e il reclutamento attivato dalla Regione Lombardia a marzo e riproposto a luglio e a ottobre è fallito. Sono i dati diffusi dal gruppo regionale del Pd e dal Pd metropolitano milanese. Alla carenza di medici si aggiunge quella delle Usca, le unità speciali di continuità territoriale introdotte per la cura a domicilio del Covid-19, che a metà ottobre, a fronte delle 65 necessarie, risultavano attive solo per 16 unità e sette di queste erano inattive dall'estate. Un quadro che, secondo il Pd, non permette di affrontare nel modo giusto i prossimi mesi invernali che, con l'arrivo dell'influenza e con tutti i problemi di carenza di vaccini riscontrati in Lombardia, rischia di portare ad una situazione fuori controllo. Per tenere bassa la pressione sugli ospedali è infatti necessario curare bene i malati a casa propria, evitando che la malattia progredisca, e quindi la medicina territoriale è fondamentale. "La situazione in Regione ci preoccupa - ha commentato il capogruppo Pd in Regione Fabio Pizzul -. Il vertice di ieri si è trasformato nell'ennesimo nulla di fatto che prelude probabilmente all'arrivo di un supertecnico per commissariare un assessorato alla sanità già commissariato. C'è uno stallo che impedisce di dare indicazioni salde e chiare alla macchina regionale per affrontare la pandemia. Noi offriamo proposte e disponibilità al confronto, perché ci vuole compattezza istituzionale in momenti come questi, ma la giunta Fontana sembra incapace di cogliere questa disponibilità. La Regione sta mancando, non così Roma, che si è mossa in questa fase con grande rapidità, sia per l'istituzione delle zone rosse che per i ristori alle categorie più colpite, che sono già stati accreditati. Grazie all'intervento dell'esercito, e non della Regione Lombardia, è stato possibile incrementare il tracciamento, grazie quindi allo Stato." "Purtroppo, al dramma dei numeri dei contagi e delle vite spezzate, si somma una pessima gestione da parte di Regione Lombardia - ha aggiunto la segretaria del Pd Metropolitano Silvia Roggiani -. Di fronte ad un sistema sanitario al collasso e una medicina territoriale sacrificata da anni, questa giunta nulla sta facendo per rimediare alla solitudine a cui ha costretto personale medico-sanitario e cittadini. Non possiamo e non vogliamo rinunciare ad essere cassa di risonanza di quello che non va, raccogliendo le voci di chi si sente abbandonato. Nella Regione che conta un quarto dei positivi a livello nazionale è indispensabile trovare soluzioni perché si rimetta in moto il tracciamento e, soprattutto, perché si rimedi al più presto alla questione dei vaccini che mancano. Abbiamo teso la mano la Regione Lombardia con proposte concrete, è inaccettabile che continuino a declinare per non ammettere il loro fallimento. Bisogna cambiare rotta, adesso".