Pd, Minniti: 4 marzo peggiore sconfitta, congresso subito

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Roma, 1 set. (askanews) - "Un grande partito dopo una sconfitta elettorale discute senza rete, vogliamo cambiare le regole, ci sto, ma la cosa più importante è che chiamiamo il nostro popolo a discutere con noi", bisogna "convocare presto un congresso, forse dovevamo già aver avviato le procedure per farlo", "un grande partito quando è sfidato discute e decide". Lo afferma Marco Minniti, parlando al convegno di Areadem a Cortona.

L'ex ministro dell'Interno parla del 4 marzo. "E' stata - sostiene - una sconfitta senza precedenti, la piu dura della storia del centrosinistra italiano. Per me che vengo dal comunismo persino peggiore di quella del '48. Non si può discutere di una sconfitta così dura e drammatica senza trovare il bandolo delle ragioni che ci hanno portato a questo".

"Ci sono varie ragioni e tuttavia - aggiunge - quando si perdono le elezioni c'è sempre ragione fondamentale, e a mio avviso la nostra è che c'è stata una rottura sentimentale con il paese. E' una cosa più impegnativa di una rottura politico-programmatica. Il tema non è che non abbiamo saputo spiegare quello che abbiamo fatto, c'è stata una rottura su due sentimenti che vive il nostro paese e sono di lunga data: i due sentimenti sono la rabbia e la paura".

"Alla rabbia e alla paura - osserva Minniti - non si risponde con le statistiche, quello che noi abbiamo fatto ha statistiche positive ma di fronte a un sentimento c'è bisogno di qualcuno che mostri simpatia, che dia il segno che quel sentimento è stato compreso".