Pd: mozione in Consiglio lombardo su dimissioni Savoini da Corecom

Red-Alp

Milano, 13 set. (askanews) - Sarà discussa al Consiglio regionale della Lombardia martedì prossimo, 17 settembre, la mozione del Pd (primo firmatario il capogruppo Fabio Pizzul) con cui si chiedono le dimissioni dal Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) di Gianluca Savoini, coinvolto nell'inchiesta sul cosiddetto "Russiagate. Lo ha annunciato lo stesso Partito Democratico lombardo, spiegando che "la mozione, presentata a luglio, era stata stoppata dalla maggioranza di centrodestra che, nell'ultima seduta prima della pausa agostana, aveva rifiutato di riconoscerle il carattere di urgenza chiesto dal Pd per poterla discutere tempestivamente". I dem hanno dunque ripresentato la mozione per via ordinaria nella prima seduta di settembre, fissata appunto per martedì prossimo.

"La figura di Gianluca Savoini è motivo di imbarazzo per il Corecom e per la Regione in generale" ha dichiarato Pizzul, spiegando che "non occorre attendere gli esiti dell'inchiesta della magistratura per dire che ciò che è successo al Metropol di Mosca, testimoniato in modo inoppugnabile dall'audio che tutti abbiamo ascoltato". "Savoini non può dare garanzie di esercitare adeguatamente il ruolo di vigilanza sulle comunicazioni, in quanto uomo che per una forza politica, la Lega di Salvini, ha tramato per ottenere illecitamente ingenti fondi in un quadro di relazioni che collegano le forze antieuropeiste e di estrema destra di diversi Stati dell'Unione Europea" ha proseguito Pizzul, concludendo "la Lega ha voluto e votato Savoini al Corecom insieme agli alleati di centrodestra: ora tocca alla Lega, e in primis al presidente Fontana, chiedergli di fare un passo indietro".