Pd: no a chiusura redazioni di Lecco e Sondrio de La Provincia

Red-Alp

Milano, 4 nov. (askanews) - "Guardiamo con grande preoccupazione a quello che sta accadendo, perché le edizioni locali de La Provincia sono una realtà unica e insostituibile in due territori importanti come Lecco e la Valtellina. La presenza diretta sul territorio è una condizione imprescindibile per poter seguire con attenzione e raccontare la vita di territori che sono penalizzati ed emarginati dai flussi della grande informazione". E' quanto si legge in una nota diffusa da Fabio Pizzul e Raffaele Straniero, capogruppo e consigliere regionali del Pd lombardo, in merito alla ventilata chiusura delle redazioni de La Provincia a Sondrio e Lecco.

Per i consiglieri, l'ipotesi, poi, dell'editore Sesaab-Eco di Bergamo di attivare il contratto di solidarietà per evitare gli esuberi, accorpando tutto su Como, è una strategia che "costringerebbe, di fatto, molti giornalisti a valutare l'ipotesi delle dimissioni, considerati i costi e il sacrificio, anche personale, derivanti da un trasferimento fino a oltre 110 chilometri dall'attuale sede di lavoro". In generale, per i due esponenti dem, "questa operazione rappresenterebbe un ulteriore impoverimento del panorama dell'informazione regionale e dell'importante testimonianza locale dei media". "Per questo auspichiamo che il confronto tra proprietà e redazione possa portare a sviluppi positivi e ci auguriamo, nel contempo, che le forze sociali ed economiche del territorio si attivino per fare in modo che non si impoverisca il già provato sistema informativo provinciale" hanno aggiunto Pizzul e Straniero, sottolineando "seguiremo da vicino gli sviluppi della vicenda e crediamo che anche Regione Lombardia debba tenere alta l'attenzione".