*Pd: Orfini in Direzione, 'primarie 6 mesi dopo voto enormità, congresso prima possibile'**

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Roma, 28 ott. (Adnkronos) – Matteo Orfini 'boccia' il percorso congressuale proposto oggi nella Direzione Pd. Nel suo intervento, a quanto viene riferito, l'esponente dem parla di una "tripla sottovalutazione: della forza della Meloni, della crisi del Pd, del doppio attacco al quale siamo sottoposti".

Sul primo punto, quello del governo, la sfida è politica verso un esecutivo forte perchè esce, dopo più di un decennio, da un vittoria elettorale. E per Orfini non si può "rispondere col programmiamo ma dobbiamo rispondere sulla politica". Mentre sul secondo, il Pd per l'esponente dem c'è "una crisi" in atto e lo dimostrano anche i primi passi di avvio legislatura. "L'inizio dell'opposizione non è stato buono. In aula siamo andati male. Proprio perché non abbiamo saputo leggere bene il cambio di fase".

E poi la competizione con le altre opposizioni "che puntano a spolparci". Per cui, osserva Orfini, va bene "attaccare il Terzo Polo e la sua ambiguità, ma assurdo non rispondere ai 5 stelle. Assurdo non aver replicato all'intervento intriso di ipocrisia e trasformismo di Conte. Un pezzo del nostro gruppo dirigente deve uscire da questa relazione tossica coi 5 stelle e tornare a credere nel Pd".

Infine sull'ultimo punto, quello del congresso, Orfini ribadisce quanto detto nei giorni scorsi ovvero che "sei mesi dal giorno delle elezioni per fare un congresso siano una enormità", che la costituente è un altro modo per chiamare le Agorà. "La costituente e la rifondazione saranno gli anni di opposizione. Facciamo un congresso che il prima possibile ci metta nelle condizioni di farla".