Pd, Paita: starò con Renzi, per la mia storia e le mie idee

Pol/Arc

Roma, 17 set. (askanews) - "Voglio contribuire a dare casa a chi crede nelle riforme e nel coraggio di farle. Ogni volta che in politica avviene una divisione, i suoi effetti non riguardano solo una comunità politica. Riguardano il vissuto, i sentimenti, le passioni di ciascuno di noi. Perché non vorresti mai che la tua comunità si dividesse. Quando però le separazioni avvengono, ciascuno di noi è chiamato decidere. E per le mie idee politiche, per le mie battaglie culturali ho deciso, con sofferenza ma senza indugi. Per la mia storia starò con Matteo Renzi". Lo fa sapere la deputata dem Raffaella Paita.

"Fino a pochi giorni fa - osserva - il Paese rischiava una deriva sovranista e di essere consegnato nelle mani di chi chiedeva 'pieni poteri'. Ciò non è avvenuto perché Matteo Renzi ha aperto una prospettiva completamente nuova. Prospettiva politica al cui consolidamento hanno concorso molti altri esponenti del Pd al fine di evitare un rischio enorme per il Paese. Oggi - continua - abbiamo il dovere di contribuire alla stabilità del governo innanzitutto irrobustendo la nostra funzione di proposta per cambiare in meglio l'Italia. Senza tentennamenti sulla necessità di favorire lo sviluppo, la crescita, i collegamenti infrastrutturali e i trasporti, l'ambiente, le pari opportunità per tutte e tutti".

"I veti incrociati e le difficoltà di dialogo dentro il Pd non mi fanno intravedere - prosegue Paita - la possibilità di realizzare questa svolta culturale dentro il partito in cui ho militato per anni e a cui porterò sempre totale rispetto. Per questo ho scelto di essere parte di una nuova sfida. Una nuova forza politica per dare una casa a chi crede e lavora per un Paese moderno, aperto al mondo e al futuro. Una nuova forza politica capace di allargare la base parlamentare del governo, promuovere politiche riformiste su sviluppo, lavoro, diritti. Ma soprattutto una nuova forza politica che parli al paese il linguaggio del futuro, che proponga al paese una visione del futuro. L'Italia non deve aver paura di stare in Europa e nel mondo, non deve aver paura di essere quel che merita".