## Pd prova a rassicurare Bonino ma con +Europa è ancora gelo

Afe

Roma, 3 gen. (askanews) - Pontieri al lavoro ma nessun passo avanti per il momento nella querelle tra Pd e +Europa per l'apparentamento della lista guidata da Emma Bonino.

Domani la leader radicale, Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova terranno una conferenza stampa alle 15 sulla "trappola della legge elettorale". "Noi - spiegano dalla lista - abbiamo posto il problema con largo anticipo, ottenendo ascolto e consenso da tutti, anche dal Presidente della Repubblica e da Palazzo Chigi. Però dal Pd non è arrivata nessuna risposta". Da +Europa negano che ci sia "un ultimatum", ma "il Pd deve dare garanzie e non derubricare la questione a un problema di posti, perchè non è così".

E mentre oggi è sceso in campo anche il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda secondo cui è "doveroso" trovare un accordo con "un pilastro fondamentale dell'alleanza", al lavoro per cercare una soluzione, dalla parte Dem, ci sono il vicesegretario Maurizio Martina e Piero Fassino. "Vogliamo l'accordo e nelle prossime ore possiamo trovare insieme il miglior percorso comune: dai tempi per le candidature nei collegi alla raccolta delle firme", garantisce il numero due Dem. E anche Fassino cerca di rassicurare la Bonino: "Non si tratta - spiega - di 'dare una mano' ai Radicali, ma di considerare la raccolta delle firme per la lista +Europa un impegno assunto direttamente e in prima persona da tutta la coalizione. Ed è questa la migliore garanzia per Emma Bonino che +Europa sarà presente alle elezioni con il suo simbolo e i suoi candidati".

Certo più di questo, per quanto riguarda il problema delle firme, il Pd non offrirà. "Il problema della legge denunciato dalla Bonino - si spiega al Nazareno - è reale e ne siamo consapevoli, ma non è possibile intervenire. Però avranno tutto l'appoggio del Partito democratico per raccogliere le firme, che non sono un problema. Ma adesso devono decidere se vogliono o meno fare la coalizione: dicono che non è possibile costruire le liste in poco tempo. Noi siamo pronti, forse il problema è loro".

"Speriamo - è l'auspicio del segretario Matteo Renzi - di risolvere i problemi burocratici ad esempio sulla raccolta delle firme per la lista +Europa". Se l'offerta Dem sarà sufficiente si capirà (forse) solo domani.