Pd, rabbia renziani in chat senatori: così non si va avanti

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Roma, 24 lug. (askanews) - La rinuncia di Matteo Renzi scatena i renziani del Senato, la scelta del passo indietro dell'ex premier agita molti dei parlamentari a lui vicini. Renzi scrive alle 10.27 nella chat whatsapp "Social senatori" dicendo che prende "atto delle polemiche" sollevate da Luigi Zanda, Antonio Misiani e Roberta Pinotti sulla decisione di farlo parlare a nome del Pd.

L'ex premier pubblica nella chat anche un pezzo del Foglio in cui si dà conto della discussione avvenuta ieri all'assemblea dei senatori e aggiunge: "Trovo assurdo che mentre Salvini deve spiegare la storia dei rubli il Pd si divida ancora su di me. Utilizzerò canali meno istituzionali per dire la mia".

Valeria Sudano è la prima a commentare: "Non so più cosa devo vedere, la politica è altro. Quello che stiamo facendo noi è autodistruzione". Alessandro Alfieri prova a far cambiare idea a Renzi: "Matteo, per me devi intervenire" e lo stesso pensa Laura Garavini. Con Renzi anche Salvatore Margiotta e Simona Malpezzi: "Matteo secondo me non ci sono dubbi sul fatto che tu debba intervenire".

Davide Faraone cita uno degli slogan dei bersaniani nella scorsa legislatura: "La deriva che sta prendendo questo partito è veramente pericolosa. Come si chiamava? Ah, sì: autoritaria". Per Nadia Ginetti si è ormai al "punto di non ritorno", mentre Ernesto Magorno parla di "metodi stalinisti".

Ma il più drastico è Francesco Bonifazi, renzianissimo, tesoriere durante la segreteria Renzi, che arriva ad evocare la rottura: "Matteo, fai bene. Però così non si va avanti. Sappiatelo!".