Pd, Renzi resta alla finestra: la strategia del bruco-farfalla

Elisabetta Graziani
Pd, Renzi resta alla finestra: la strategia del bruco-farfalla

Che fine ha fatto Matteo Renzi? Mai stato così assente, la sua figura sta quasi diventando mitologica. Si sa che ha fatto un breve passaggio romano, avvistato nella sede Pd del Nazareno dove ha trascorso qualche ora, giusto il tempo di mangiarsi una pizza e tornare in serata nella sua Firenze.

Si sa che è arrivato giovedì sera nella capitale, per mettere per la prima volta piede in Senato dove, dalla prossima settimana, inizierà il suo nuovo mandato. Pizzicato nei giorni scorsi al circolo Aniene in tenuta sportiva, ha evitato di rispondere a domande di attualità politica, schernendosi dietro a un "Cosa volete da me? Sono fuori da tutto". La strategia del segretario dimissionario è di 'stare alla finestra', fuori dalle trattative di questi giorni sulle presidenze delle Camere. In ambienti vicini al neo senatore semplice non è scartata nemmeno l'ipotesi che resti fermo per un anno, per poi tornare in scena nel partito, se ce ne sarà bisogno e se ci saranno le condizioni per farlo.

Nel frattempo, dopo la sconfitta del Pd alle elezioni del 4 marzo, farà il senatore di Scandicci, Impruneta, Signa e Lastra a Signa - il collegio in cui ha vinto alle elezioni - e, ci si può scommettere, starà a guardare cosa accade nel suo partito dove la partita deve ancora cominciare e l'analisi della sconfitta imperversa. E fino all'assemblea nazionale, prevista per metà aprile e che potrebbe però anche slittare, resta segretario dimissionario. Sarà soltanto l'assemblea che prenderà atto delle sue dimissioni e potrà eleggere un successore. Prenderà poi il via il congresso che potrebbe concludersi con le primarie, e lì Renzi potrebbe tornare a giocarsi le sue carte.

L'ex premier è

sparito dai riflettori da lunedì 12 marzo

, giorno della direzione cui non ha partecipato e dove Matteo Orfini ha letto il suo stringato messaggio di dimissioni. In quell'occasione Renzi aveva comunque fatto sentire la sua voce al Paese attraverso un'intervista al Corriere della Sera in cui annunciava che il Pd non avrebbe mai appoggiato la Lega o il M5S e con la tradizionale e-news.

Nei giorni scorsi, Renzi è stato quasi sempre a Firenze. Molto in famiglia. E nel tempo libero, dice chi gli è vicino, preferisce dedicarsi alla lettura, soprattutto romanzi e saggi. Un libro che cita spesso è 'Conoscerete la nostra velocità' di Dave Eggers, scrittore e giornalista autore anche de 'Il Cerchio', opera che ha fatto molto discutere in cui si descrive una specie di Grande Fratello calato in una società controllata dalla Rete e dai social network. Mondo virtuale che Renzi ha abbandonato da lunedì scorso, giorno a cui risalgono le sue ultime tracce su Twitter e Facebook e dove di recente la sua immagine è stata sostituita con una foto in bianco e nero. Un profilo ancora più istituzionale che prelude al futuro compito da senatore, consapevole che si tratta soltanto di un "arrivederci".

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