Pd, Renzi verso annuncio scissione domani, tra i tormenti dei suoi

Adm

Roma, 16 set. (askanews) - Il giorno dell’annuncio dovrebbe essere domani, 17 settembre, almeno così assicurano qualificate fonti renziane. L'ex premier parlerà a 'Porta a porta', forse farà anche un'intervista su un quotidiano, per ufficializzare la scelta di fondare propri gruppi in Parlamento. Certo, aggiungono diverse fonti, "Matteo è imprevedibile, può anche decidere di frenare all'ultimo, perché sono in molti che gli stanno consigliando cautela...". Molti anche tra i suoi, al momento si parla di una ventina di deputati e una decina di senatori pronti a seguirlo.

LEGGI ANCHE: Franceschini, appello a Renzi: "Il Pd è casa tua, scissione sarebbe ridicola"

Tra gli altri, vengono fatti i nomi di Roberto Giachetti, Anna Ascani, Ivan Scalfarotto, Maria Elena Boschi, Luigi Marattin, alla Camera. E poi Davide Faraone, Tommaso Cerno, Teresa Bellanova, Nadia Ginetti, Riccardo Nencini, Mauro Marino, Eugenio Comincini al Senato.

LEGGI ANCHE: Renzi, nuovo partito in arrivo: l’annuncio da Bruno Vespa

Ma l'incertezza è ancora grande, nell'elenco mancano comunque nomi importanti del renzismo come Lorenzo Guerini e Luca Lotti e tanti sono quelli profondamente tormentati dalla situazione: "Io - dice un renziano della prima ora - per ora resto nel Pd. Ma certo non è facile, sono con Matteo da così tanto tempo...". Simona Malpezzi, altra renziana doc, prova a ridimensionare tutto: "Non penso che l'uscita sia all'ordine del giorno". Alessia Morani, poi, aggiunge: "Non posso che fare un appello all'unità spero che nessuno faccia scelte che sarebbero incomprensibili per gli elettori".

LEGGI ANCHE: L'annuncio di Renzi

In Parlamento, però, la versione che gira è esattamente opposta, Renzi avrebbe deciso. Certo, persino due avversari storici come Enrico Letta e Luigi Zanda pubblicamente invitano l'ex premier a ripensarci e i parlamentari renziani sono impegnati in colloqui e riunioni per valutare l'evoluzione della situazione.

LEGGI ANCHE: Toscani fuori dal governo, l'ira della Boschi: "Spero non sia per colpire Matteo Renzi"