Pd, rottura dem in Toscana: zingarettiani fuori da segreteria

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Che succede nel Pd toscano? E' di ieri sera la notizia della rottura nella gestione unitaria dem nella regione. Lo strappo dopo la decisione della segretaria Simona Bonafè, vicina a Base Riformista, di sostituire il suo vice, Valerio Fabiani, zingarettiano. La certificazione di uno scontro che andava avanti da tempo. Dal sistema di alleanze in vista delle amministrative fino alle recenti tensioni per l'eventuale candidatura di Giuseppe Conte alle suppletive a Siena.

Uno scontro 'locale' che anticipa quello nazionale? "Questo non lo deve chiedere a me, ma a chi chiede che si faccia un congresso come la segretaria Bonafè", dice Fabiani all'Adnkronos. Ma ieri cosa è successo? "La segretaria ha annunciato la nuova segreteria di cui io non facevo più parte e a fronte di questa decisione tutti coloro che hanno sostenuto Zingaretti al congresso hanno ritenuto questa scelta una rottura. Di fatto ora c'è una segreteria che rappresenta solo una parte".

Chiedete le dimissioni di Bonafè? "Non chiediamo dimissioni anche se, visto che per prima ha mosso delle contestazioni a Zingaretti, qualcuno avrebbe potuto chiederle. Io confido e spero ci sia un'iniziativa di Bonafè volta a ricomporre l'unità anche perché l'unità del Pd è stata uno degli ingredienti fondamentali delle vittoria in Toscana". Però ora sulle alleanze future le visioni sono diverse, sui 5 Stelle innanzitutto. "Aprire anche in Toscana un confronto con i 5 Stelle, partendo dalla coalizione che ha vinto le regionali (Pd, Iv e Leu), credo sia in linea con quanto deciso dalla Direzione nazionale del Pd. Una decisione presa all'unanimità". E Conte? Sarà candidato a Siena? "Mi atterrei a quanto detto da Zingaretti: il Pd nazionale sceglierà insieme al territorio".