Pd a Tria:San Marino avvertì autorità italiane su prestiti Siri?

Pol/Tor

Roma, 30 lug. (askanews) - "Abbiamo chiesto al Ministro Tria se, per quanto di competenza e per tramite delle Autorità nazionali di controllo finanziario, nel rispetto delle indagini in corso, voglia descrivere lo stato dello scambio di informazioni bancarie tra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Italiana in materia finanziaria anche alla luce della vicenda Siri-Arata". Ne danno notizia congiuntamente i deputati Pd Massimo Ungaro e Silvia Fregolent depositando un'interrogazione in commissione sulla vicenda riportata dal settimanale l'Espresso circa il prestito concesso al senatore Armando Siri, allora Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Banca Agricola e Commerciale di San Marino.

"Risulta da un'inchiesta del L'Espresso pubblicata il 26 luglio 2019 - ricordano i parlamentari - che il senatore Armando Siri, pro tempore e alla data dei fatti illustrati Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbia potuto accedere per tramite della Banca Agricola e Commerciale di San Marino una linea di credito per oltre un milione di euro: prestito che avrebbe interessato anche un imprenditore a lui vicino e considerato "a rischio elevato"". E d'altra parte "nel novembre 2014 l'Italia ha ratificato l'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di San Marino in materia di collaborazione finanziaria. Il trattato fissa tra i due Stati l'impegno a favorire lo sviluppo e l'integrazione dei rispettivi sistemi finanziari e a tutelare la stabilità, l'integrità e la trasparenza degli stessi, l'Italia e San Marino si impegnano così a prestarsi reciproca ed effettiva collaborazione con particolare riferimento alla vigilanza nei settori bancario".