Pd, Veltroni: dobbiamo tornare a quello da cui siamo partiti

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Roma, 2 feb. (askanews) - "La politica oggi è molto corta, figlia di questa società presentista, in cui tutto si gioca in 24 ore, con le parole più ruvide e forti. Le differenze si devono vedere, questo è un bene per la democrazia, la cosa peggiore che può accadere nella politica è quando i linguaggi si omologano e quando si finisce col dire cose diverse allo stesso modo". Così Walter Veltroni a Fabio Fazio durante Che Tempo che fa su Rai2.

Veltroni, sulla proposta di Zingaretti di cambiare nome al PD, rileva che "nel corso del tempo la discussione è cambiata. Come ha detto Prodi, bisogna tornare a quello da cui siamo partiti: un partito aperto, che non sia fatto con le correnti. Era quello che volevamo fare e per non essere riuscito a farlo ho smesso di essere il segretario del PD ma penso che un partito della sinistra possa nascere solo se raccoglie dentro di sé non le sue correnti organizzate ma quella immensa quantità di persone che hanno a cuore determinati valori, speranze, rabbie… Le Sardine - aggiunge - sono parte di tutto questo, e questo va rispettato, va seguito con discrezione per evitare di usare strumentalmente questi ragazzi che sono una meraviglia perché quando dei ragazzi prendono su di sé non solo il desiderio di partecipare nella vita pubblica ma quello di contrastare questo clima di odio insopportabile, nel quale siamo tutti precipitati, questo è un buon giorno per la democrazia".