Pd, Zanda: rimettere al centro lavoratori, basta diseguaglianze

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Roma, 7 ago. (askanews) - "Temo che sarà un autunno molto difficile, soprattutto sulle spalle dei lavoratori. La grande mobilitazione di popolo annunciata dal segretario dem Nicola Zingaretti porterà la protesta nelle piazze. Debbo dire, finalmente". Lo afferma, in una intervista a Repubblica, l'ex capogruppo del Pd a Palazzo Madama ed ora tesoriere del partito Luigi Zanda.

La ricetta della sinistra, spiega Zanda, è "ripartire dalla lotta alle diseguaglianze che racchiude tutto: la democrazia, l'ambiente, l'Europa, la scuola, il Sud, la progressività fiscale, la sicurezza. I nostri obiettivi. Insieme con le grandi infrastrutture, come la Tav. Naturalmente le diseguaglianze si combattono anche con i giusti rapporti internazionali; si' alle gradi democrazie, no ai regimi autoritari". "In Europa Salvini e i suoi amici per cinque anni conteranno poco e niente perchè hanno perso. Ma in Italia anche un cieco si accorgerebbe dei rischi che siamo correndo. Lega e 5Stelle hanno in comune un disegno autoritario e stanno erodendo la democrazia sia con comportamenti volgari che con un sistematico assalto ai valori democratici".

"Il Pd - conclude - è l'unica vera forza di contrastato ai gialloverdi e ne combatte la politica di odio e discriminazioni. Ma Zingaretti ha vita difficile perchè nel partito ha una maggioranza dl 70% e nei gruppi parlamentari le percentuali sono rovesciate a causa delle scelte fatte per le liste delle politiche".