Pechino avverte le Big Tech cinesi: basta blocchi ai link concorrenti

·1 minuto per la lettura

AGI - Nuovo avvertimento ai giganti di Internet, in Cina, che dovranno porre fine alla pratica di bloccare i link dei concorrenti sui loro siti web, o rischieranno di dovere affrontare conseguenze. Il nuovo colpo è stato lanciato dal Ministero dell'Industria e dell'Information Technology. "Garantire un normale accesso a siti web legali e conformi è un requisito fondamentale per lo sviluppo di Internet", ha dichiarato il portavoce, Zhao Zhiguo.

"Limitare l'identificazione, l'analisi e l'accesso normale senza giustificati motivi compromette gravemente l'esperienza dell'utente e sconvolge l'ordine di mercato. Ci sono molti reclami e segnalazioni", ha aggiunto il funzionario in un incontro con i giornalisti, precisando che il Ministero sta adottando linee guida per fare capire alle aziende che "consentire agli utenti di utilizzare internet in modo fluido e sicuro è la direzione verso cui devono andare".

Le imprese devono portare avanti processi di auto-esame e di rettifica per una soluzione "graduale", ha concluso il portavoce, e le aziende che violeranno le regole dovranno essere punite.

La nuova linea, che si aggiunge alla stretta in corso da mesi sul settore tecnologico, vede in prima fila i giganti Alibaba e TenCent, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dalla stampa finanziaria cinese. È pratica comune, in Cina, per i giganti del web restringere gli accessi ai link di concorrenti esterni, come avviene nel caso di Alibaba che non permette sulle proprie piattaforme pagamenti tramite WeChat Pay, gestita da TenCent, o le restrizioni messe in atto da TenCent sulla condivisione di contenuti con la app di brevi video Douyin, la versione cinese di TikTok, sulla propria piattaforma WeChat. 

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli