Pechino ordina a piattaforme tech di rafforzare diritti dei rider

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Image from askanews web site
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Roma, 13 set. (askanews) - Le autorità regolatorie cinesi hanno ordinato a 10 piattaforme internet - tra le quali Meituan, Didi Chuxing e Ele.me - di rafforzare i diritti dei lavoratori della cosiddetta gig economy. Lo segnala oggi Yicai Global.

Il Ministero delle Risorse umane e della Sicueezza sociale, il ministero dei Trasporti, l'Amministrazione statal e per la regolazione di mercato (SAMR) e la Federazione pan-cinese dei sindacati hanno convocato gli operatori per la gig economy alla fine della scorsa settimana per dare loro indicazioni in merito al miglioramento delle condizioni dei lavoratori.

Le piattaforme dovranno offrire ai lavoratori - rider e autisti di hailing car, in particolare - contratti o accordi per iscritto. Inoltre dovranno garantire una migliore distribuzione degli utili, pause e condizioni di sicurezza. Dovranno inoltre migliorare le procedure per i ricorsi.

Tra le iniziative annunciate, Meituan ha promesso che dedurrà 3 yuan (40 eurocent) al giorno dalle sue commissioni per il servizio delivery per finanziare un'assicurazione a favore dei rider che prevederà risarcimenti per gli infortuni sul lavoro.

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