Pechino risponde a stretto giro di posta all’arrivo a Taipei di una nuova delegazione di Washington

Un caccia cinese da supremazia aerea J-20
Un caccia cinese da supremazia aerea J-20

Neanche il tempo per il governo dell’isola di gioire per la  visita bis degli Usa a Taiwan che in queste ore sono partite le nuove manovre militari della Cina. Nella delicata crisi che potrebbe portare ad una guerra Pechino risponde a stretto giro di posta all’arrivo a Taipei di una nuova delegazione di Washington. Una nota dell’esecutivo spiega che la Cina ha condotto nuove esercitazioni militari intorno a Taiwan. Proprio ieri, domenica 14 agosto, a Taipei era atterrata una delegazione del Congresso degli Stati Uniti che aveva fatto breve seguito alla visita della speaker della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi che provocò la dura reazione cinese.

Le nuove manovre militari della Cina

Il Comando dell’esercito cinese ha spiegato: “Il 15 agosto il teatro orientale dell’Esercito popolare cinese di liberazione ha organizzato esercizi di prontezza al combattimento congiunto multiruolo ed esercitazioni di combattimento nel mare e nello spazio aereo intorno a Taiwan“. Gli ha fatto eco il Ministero della Difesa cinese che afferma in una dichiarazione separata come il viaggio dei politici americani ha “violato la sovranità e l’integrità territoriale della Cina ed espone pienamente il vero volto degli Stati Uniti che pone a rischio la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan”.

“Ci addestriamo e prepariamo alla guerra”

Il Ministero rimarca che “l’esercito cinese continua ad addestrarsi e prepararsi alla guerra, difende risolutamente la sovranità nazionale e integrità territoriale e schiaccerà risolutamente qualsiasi forma di separatismo o di ingerenza straniera”.