Pechino testa nuovi missili balistici contro riproduzioni di navi da guerra Usa

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L'esercito cinese ha costruito dei bersagli di navi da guerra Usa a grandezza naturale, compresa una portaerei, per sperimentare l'efficacia dei propri missili balistici. L'area per i test si trova nel deserto di Taklamakan, nella regione nordoccidentale dello Xinjiang, utilizzata per la sperimentazione di questo tipo di missili. In un rapporto dell'U.S. Naval Institute (Usni News), che si basa su immagini satellitari realizzate dall'azienda specializzata Maxar, si legge che la costruzione della struttura sembra essere stata avviata tra il marzo e l'aprile del 2019 e "sostanzialmente completata entro l'inizio di ottobre" di quest'anno.

I bersagli, non solo per la loro scala 1:1, sono sofisticati e indicano l'interesse di Pechino per la messa a punto della tecnologia necessaria a contrastare la potenza dei gruppi di attacco della US Navy. Sia il Pentagono che il ministero della Difesa cinese, contattati da Fox News, non hanno voluto rilasciare commenti. Nel rapporto di Usni News si legge inoltre che tra i bersagli è possibile distinguere le forme di una portaerei e di almeno due cacciatorpedinieri della classe Arleigh Burke.

Usni News, citando l'azienda di intelligence All Source Analysis, riferisce che il complesso militare nel deserto del Taklamakan è stato utilizzato in passato per i test dei missili balistici. Nel sito è presente anche un esteso sistema di binari, ad indicare che le strutture usate come bersagli sono in grado di muoversi.

La notizia della scoperta del sito militare nello Xinjiang giunge in un momento di grande tensione tra Pechino e Washington per la questione di Taiwan.

Secondo i dati forniti dalla US Navy, gli Stati Uniti dispongono di 11 gruppi navali d'attacco. Queste formazioni sono solitamente composte da una portaerei, due incrociatori lancia missili, due navi antiaereo e uno o due cacciatorpediniere. Lo scorso anno, in un'esercitazione nello Stretto di Hormuz, anche i pasdaran iraniani utilizzarono come bersaglio una finta portaerei. Sempre nel 2020, la Cina effettuò nel Mar Cinese Meridionale il primo test del missile balistico anti nave DF-21.

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