Pechino viola una regola consolidata con una manovra definita dal governo “altamente provocatoria”

Uno stormo di caccia in formazione
Uno stormo di caccia in formazione

Crisi a Taiwan sempre più nera, con aerei militari cinesi che superano la linea mediana e con Pechino che viola una regola consolidata con una manovra definita dal governo “altamente provocatoria”. Il ministero della difesa di Taiwan ha diramato una nota in cui spiega che aerei e navi da guerra cinesi hanno superato la linea mediana dello stretto, quella che divide l’isola dalla terraferma.

Aerei cinesi superano la linea mediana

Da Taipei non hanno dubbi: le manovre cinesi ora possono essere definite come “altamente provocatorie”. Ecco uno stralcio del comunicato: “Alle 11,00 un numero elevato di formazioni di unità aeree e navali da guerra cinesi ha condotto esercitazioni nello Stretto di Taiwan e superato la linea mediana dello stesso”. Dal canto suo la presidente di Taiwan Tsai Ing-Wen ha definito “irresponsabile” il lancio di missili da parte della Cina. Ma dove aveva lanciato Pechino? Nei pressi delle rotte aeree e merittime internazionali vicino all’isola contesa.

La risposta al “blitz” della Pelosi

Quelle manovre militari sono la risposta alla visita della speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Taipei. Sul sito dell’Ufficio presidenziale Tsai ha invitato Pechino ad “agire con maggiore autocontrollo”. E la chiosa è stata netta: “Ci sforziamo di mantenere lo status quo attraverso lo Stretto con una mente sempre aperta per dialoghi costruttivi”.

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