Pecoraro: Cop27 parte già fallita, Meloni arriva con più trivellazioni

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Roma, 7 nov. (askanews) - Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e che da ministro ha seguito alcune Cop strategiche lancia un allarme condiviso da tanti esperti "la Conferenza in Egitto parte già fallita se è vero che solo 24 Paesi su 193 hanno comunicato gli Ndc (Nationally Determined Contributions) ovvero gli impegni nazionali per raggiungere gli obiettivi sottoscritti solennemente a livello mondiale". "L'Onu ha chiarito che con questi livelli di emissioni arrivare nel 2050 alla neutralità climatica sarà impossibile. Quindi lo scenario più probabile di fronte a questa disastrosa classe politica e dirigente mondiale è la catastrofe climatica", sottolinea. E poi, da ministro che promosse le rinnovabili con il più noto provvedimento in materia, il conto energia per il fotovoltaico del febbraio 2007 aggiunge "e il nostro Paese che ha raggiunto importanti traguardi tecnologici e risultati di produzione sulle rinnovabili si presenta invece con la premier Meloni che rilancia trivellazioni di idrocarburi e altre proposte climalteranti come gli inceneritori. Davvero una magra figura per chi come noi nel 2007 fummo protagonisti del primo piano europeo sul clima, il famoso 20-20-20". "Credo faccia bene Greta a non voler partecipare a quello che sembra il festival del greenwashing. Quindi mentre le emergenze climatiche crescono e le opinioni pubbliche sono sempre allarmate paradossalmente occorre sperare in quella parte innovativa delle industrie e perfino della finanza che ha preso coscienza del rischio dell'estinzione", conclude.