Pedofili per possibile patologia neurologica. Lo dice una ricerca

Bnz

Padova, 5 nov. (askanews) - Alcuni pedofili potrebbero soffrire di una patologia neurologica o di un danno cerebrale. Lo suggerisce un gruppo di ricercatori dell'Università di Padova, guidato dal professor Andrea Camperio Ciani del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata, che ha recentemente pubblicato sulla rivista 'Journal of Law and Psychiatry' una ricerca sul tema della pedofilia 'acquisita':"Profiling acquired pedophilic behavior: Retrospective analysis of 66 Italian forensic cases of pedophilia".  Analizzando retrospettivamente alcuni casi internazionali di pedofili trattati nella letteratura scientifica, e una serie di 66 casi italiani di pedofilia passati in giudicato, questi ricercatori hanno trovato prove a favore dell'ipotesi che un significativo numero di questi reati potrebbe essere stato commesso da un individuo affetto da una patologia neurologica. Il comportamento pedofilico potrebbe quindi essere una diretta conseguenza di questa patologia. Demenza frontotemporale, tumori alla base del cranio, ictus nella regione orbito-frontale della corteccia, tra gli altri, potrebbero tutti ridurre quello che viene chiamato controllo degli impulsi (inibizione), causando, nell'individuo che ne è colpito, l'incapacità di riconoscere correttamente il potenziale partner sessuale, e portandolo quindi a sviluppare comportamenti sessuali devianti nei confronti dei minori.  (Segue)