Pedofilia: codice penale più severo

Più protezione per i minori. Il Senato ha approvato, in via definitiva, all’unanimità, la ratifica della Convenzione di Lanzarote per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. E’ stato un percorso lungo: ci sono voluti più di tre anni e sei passaggi parlamentari, tra Camera e Senato, ma alla fine è arrivato il via libera.

Il testo aveva iniziato il suo percorso a Montecitorio nel 2009, due anni dopo la firma a Lanzarote, il 25 ottobre del 2007, da parte di 44 Stati. Ad oggi il testo della Convenzione è stato ratificato da 21 Paesi; tra i primi a farlo, oltre all’Italia, sono stati Albania, Danimarca, Francia, Grecia, Malta, Olanda, San Marino, Serbia e Spagna. Tra le novità più importanti introdotte dalla Convenzione, ci sono due nuovi reati, previsti dall’articolo 414 bis: l’istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia e l’adescamento di minorenni. Ma non solo. Sono previste anche pene più severe per tutta una serie di altri reati: dai maltrattamenti in famiglia a danno di minori ai reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati a sfondo sessuale a danno dei minori. Sono previste, inoltre, pene più severe per i reati di prostituzione minorile e di pornografia minorile. Infine, non si potrà più dichiarare di non essere a conoscenza dell’età della persona offesa, nel caso di uno dei delitti contro minori, tranne se si tratta di “ignoranza inevitabile”. Carcere, fino a tre anni di reclusione, anche per chi assiste a spettacoli porno con minori.

Insomma la parola pedofilia entra anche nel nostro codice penale. “L’Italia rafforza il proprio sistema di protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso, adeguandosi agli altri Paesi europei”, è il commento di Save the Children. “Secondo una ricerca di Save the Children – aggiunge Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia – tra i giovani che utilizzano internet il 13% invia proprie foto o immagini di sé nudo ad adulti. Con l’approvazione della Convenzione, l’Italia potrà finalmente avvalersi di uno strumento fondamentale di protezione e di contrasto dai frequenti casi di abuso e sfruttamento sessuale che avvengono anche attraverso la rete”.

Cerchiamo di capire, adesso, come in Italia la tutela sui minori sia stata migliorata, grazie a questo provvedimento. Per prima cosa è stato colmato un vuoto legislativo, quello dei reati a sfondo sessuale commessi in rete. Fino ad oggi la legge esistente delegava all’interpretazione dei giudici larga parte della sua applicabilità. La Convenzione, invece, disciplina chiaramente anche i reati di “grooming” (l’adescamento attraverso internet) che costituiscono una vera e propria novità nel nostro ordinamento. E un’altra novità è quella che riguarda le misure di prevenzione personale, con particolare riferimento al divieto di avvicinamento a luoghi abitualmente frequentati da minori. Per chi ha commesso reati su minorenni, nessun beneficio penitenziario: patteggiamento vietato e nessun altro vantaggio ai condannati per delitti di prostituzione minorile e pedopornografia, nonché violenza sessuale. Le uniche attenuanti (uno sconto da un terzo fino alla metà della pena) saranno riconosciute a chi, pur avendo concorso al reato, collabora con la polizia.

Per il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero si tratta di un “importante traguardo di civiltà”. La Convenzione di Lanzarote, ha aggiunto, è “uno strumento fondamentale, frutto di un intenso negoziato che ha visto tra i suoi protagonisti anche l'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, organismo che opera presso il Dipartimento per le pari opportunità”. Il ministro ha anche aggiunto che “l’Italia è tra i Paesi al mondo con la normativa più completa nel contrasto contro la pedofilia e la pedopornografia, sia per numero di fattispecie di reato, sia per severità delle pene”. 

Quindi la ratifica da parte del Senato migliora ulteriormente una legge che, su questo tema, era già stata rivista nel 2006. Da oggi anche l’Italia, come gli altri Stati europei che hanno già ratificato la Convenzione, potrà avere a disposizione una legge moderna e più restrittiva a tutela dei più piccoli.

Una ragazza sedicenne avviata alla prostituzione dalla ziaEnna (TMNews) - Accompagnava la nipote dai clienti obbligandola ad avere rapporti sessuali. E' stata arrestata una donna di Enna accusata di far prostituire da circa un anno la nipote di 16 anni. L'operazione, denominata "Pandemia", ha fatto luce su una storia di degrado in cui una ragazzina di 16 veniva sfruttata dalla zia. La donna è finita in cella, mentre per gli altri quattro uomini tutti clienti della ragazzina la Procura ha disposto gli arresti domiciliari. Dalle indagini, che si sono avvalse di intercettazioni e pedinamenti, è emerso che talvolta i clienti erano accolti anche presso la casa della donna. Dopo gli incontri le due commentavano sia il comportamento dei clienti che le somme ricevute. Spesso la donna richiamava la giovane su come ottimizzare le prestazioni sessuali, anche allo scopo di ridurre i tempi. La donna arrestata era a sua volta una prostituta. Coi soldi che incassava andava a giocare alle slot machines in diversi bar e sale giochi.

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