Pedofilia, Corte suprema accoglie ricorso cardinale Pell

webinfo@adnkronos.com

La Corte suprema australiana ha accolto il ricorso del cardinale George Pell, l’ex ministro delle Finanze del Vaticano in carcere in Australia con l' accusa di avere molestato due coristi di 13 anni a Melbourne tra il 1996 e il 1997. "Tutti gli australiani hanno il diritto di fare ricorso alla Corte suprema. Il card. George Pell ha esercitato questo diritto e la Corte ha sentenziato che la condanna debba essere da lei considerata", ha osservato in una dichiarazione mons. Marc Coleridge, presidente dei vescovi australiani. Pell si è sempre dichiarato innocente. Non è ancora stata decisa la data per l’udienza in appello. "Ciò prolungherà quello che è stato un processo lungo e difficile", osserva Coleridge auspicando che il caso venga riesaminato "nel tempo più breve possibile e che la sentenza della Corte suprema porti chiarezza e una soluzione per tutti". 

"La Santa Sede, nel confermare la propria fiducia nella giustizia australiana, prende atto della decisione dell’Alta Corte australiana di accogliere la richiesta di appello presentata dal cardinale George Pell, consapevole che il cardinale ha sempre affermato la propria innocenza". Lo dichiara in una nota il portavoce vaticano Matteo Bruni a poche ore dalla decisione. "Nell’occasione, - osserva ancora Bruni - la Santa Sede ribadisce, ancora una volta, la propria vicinanza a quanti hanno sofferto a causa degli abusi da parte dei membri del clero".