Pedofilia, Vaticano presenta task force per assistere ... -2-

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Città del Vaticano, 26 feb. (askanews) - L'Osservatore Romano ha recentemente ricapitolato tutti i provvedimenti presi dal Vaticano da un anno a questa parte per contrastare e prevenire gli abusi sessuali sui minori nella Chiesa.

Quel che è accaduto in dodici mesi, ha scritto Alessandro De Carolis, "prende le mosse da quei giorni di intenso lavoro cominciato esattamente un anno fa, con il Papa attorniato principalmente dai presidenti degli episcopati, ma anche da membri della Curia, rappresentanti di Istituti religiosi ed esperti. Un totale di 200 persone tutte accomunate da un bisogno di 'consapevolezza e purificazione' - come recita il titolo sotto il quale sono stati raccolti e pubblicati gli atti prodotti dal meeting - da cui Francesco si congedò con le parole gravi e impellenti pronunciate all'omelia della Messa conclusiva in Sala Regia".

"Già un mese più tardi, il 26 marzo 2019, Francesco mette la firma in calce a tre documenti che cambiano il volto della legislazione vaticana. Il primo è la Lettera apostolica in forma di motu proprio con cui si stabilisce che sia perseguito chi commette 'abuso o maltrattamento contro minori o contro persone vulnerabili', che per i reati commessi in territorio vaticano abbiano giurisdizione penale gli organi giudiziari interni, che alle vittime sia offerta assistenza spirituale, medica, sociale e legale, nonché sia garantito il diritto a un equo processo per gli imputati e si proceda alla rimozione dagli incarichi per i condannati, fermo restando anche per loro un supporto riabilitativo".

"Il secondo provvedimento varato dal Papa è la Legge 297 per lo Stato della Città del Vaticano. Il nuovo codice impone, tra l'altro, l'obbligo di denuncia tempestivo di una notizia di reato e fissa a 20 anni il termine di prescrizione dello stesso che, in caso di minore, decorre dal compimento dei 18 anni di età. La Legge 297 indica inoltre nel 'servizio di accompagnamento' lo strumento idoneo a fornire ogni forma di assistenza alle vittime e alle loro famiglie. Il terzo provvedimento, le 'Linee guida per la protezione dei minori', sancisce i criteri per la scelta degli operatori pastorali e le corrette norme di comportamento nel rapporto con minori e persone vulnerabili e in generale elenca le procedure da seguire nel caso di procedimenti a carico di abusatori".

"Dopo aver legiferato su questa materia all'interno del Vaticano, un mese e mezzo dopo Francesco estende in modo analogo gli stessi obblighi a tutta la Chiesa. Lo fa con il motu proprio Vos estis lux mundi, firmato il 9 maggio 2019. Anche nel caso di questo documento si fissano le norme da seguire per segnalare molestie e violenze e assicurare che vescovi e superiori religiosi rendano conto del loro operato. Il documento introduce l'obbligo per chierici e religiosi di segnalare gli abusi e richiede a ogni diocesi di dotarsi di un sistema facilmente accessibile al pubblico per ricevere le segnalazioni. Per assistere i dicasteri nell'applicazione del motu proprio viene istituito un tavolo presieduto da monsignor Filippo Iannone, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi, al quale siedono rappresentanti della Segreteria di Stato e delle Congregazioni per la Dottrina della fede, per le Chiese orientali, per i Vescovi, per l'Evangelizzazione dei popoli, per il Clero, per gli Istituti di Vita consacrata".

"Alla fine dello scorso anno, il Papa compie un passo ulteriore. Il 17 dicembre vengono ufficializzati due Rescritti a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Il primo, che suscita grande eco mediatica, promulga l'Istruzione con la quale Francesco cancellando il 'segreto pontificio' vuole dare certezza sul modo di comportarsi - e dunque sul grado di riserva da adottare - nei casi di denunce di abusi sessuali commessi da clero e religiosi e su eventuali coperture e silenzi da parte delle autorità ecclesiastiche. Il secondo Rescritto introduce modifiche alle Normae de gravioribus delictis. Una di queste configura come reato da parte di un chierico l'acquisizione, la detenzione o la divulgazione di immagini pornografiche di minori considerati tali non più fino a 14 anni ma fino a 18 anni. Un'altra è quella che concede la facoltà di esercitare il ruolo di avvocato e procuratore non più come in passato a un chierico ma a 'un fedele, provvisto di dottorato in diritto canonico'".

Già a conclusione del vertice di febbraio erano stato preannunciati, infine, altri due provvedimenti: una Task force, per sostenere conferenze episcopali e comunità religiose che hanno bisogno di preparare o aggiornare le linee guida in materia, che verrà presentata venerdì, e, prossimamente, un vademecum della Congregazione per la Dottrina della fede.