Vaticano, ecco il rapporto McCarrick: Santa Sede pubblica documento

webinfo@adnkronos.com
·5 minuto per la lettura

La Segreteria di Stato vaticana, dopo due anni di lavoro, ha pubblicato gli esiti del Rapporto, commissionato da Papa Francesco sull'ex potentissimo cardinale americano Theodore McCarrick, arcivescovo emerito di Washington oggi 90enne, spretato da Francesco nel 2019 per abusi sessuali su minorenni e maggiorenni, commessi decenni fa con l'aggravante dell'uso della confessione per commettere questi crimini e dell'abuso di potere nei confronti di seminaristi abusati portati a letto con lui in una casa al mare della diocesi.

Parolin: "Rapporto McCarrick darà più consapevolezza del peso decisioni e omissioni"

Ebbene, dal Rapporto diffuso oggi emerge che al momento della nomina dell'arcivescovo a Washington Theodore McCarrick, nel 2000, la Santa Sede ha agito sulla base di informazioni "parziali e incomplete". Si sono verificate "omissioni e sottovalutazioni", sono state compiute scelte poi rivelatesi sbagliate, anche perché, nel corso delle verifiche a suo tempo richieste dalla Santa Sede, non sempre le persone interrogate hanno raccontato tutto ciò che sapevano.

Fino al 2017 nessuna accusa circostanziata ha mai riguardato abusi o molestie ai danni di minori, "nessuno ha fornito alcuna documentazione sugli addebiti", si legge nel Rapporto nel quale si specifica che sono emersi dalle testimonianze "racconti traumatizzanti", "non adatti ai minori". Quando è arrivata la prima denuncia di una vittima minorenne all'epoca dei fatti, Francesco ha agito in modo deciso nei confronti dell'anziano cardinale, già ritirato dalla guida della diocesi dal 2006, dopo l'intervento di Benedetto XVI, prima togliendogli la porpora e poi spretandolo.

LA LETTERA AL SEGRETARIO DI WOJTYLA - Il Rapporto della Segreteria di Stato Vaticano sull'ex potentissimo cardinale americano McCarrick porta alla luce una lettera nella quale l'ex porporato, ridotto allo stato laicale da Bergoglio per abusi sessuali su minori, giurava il falso a Giovanni Paolo II. McCarrick, infatti, rende noto il Rapporto, dopo essere venuto a conoscenza della sua candidatura per Washington ma anche delle riserve sul suo conto, il 6 agosto 2000 scrisse all'allora segretario particolare del Pontefice polacco, mons. Stanislaw Dziwisz. Una missiva in cui si proclamava innocente, giurando di non avere "mai avuto rapporti sessuali con alcuna persona, maschio o femmina, giovane o vecchio, chierico o laico". Giovanni Paolo II lesse la lettera e si convinse che l'arcivescovo statunitense dicesse la verità, e che si trattasse solo di voci non provate. Fu quindi lo stesso Wojtyla, attraverso precise indicazioni impartite all’allora Segretario di Stato Angelo Sodano, a stabilire che McCarrick rientrasse nella rosa dei candidati. Ed è lui "personalmente" a sceglierlo per la sede di Washington. Secondo alcune testimonianze citate nel Rapporto, può aiutare a comprendere il contesto di questo periodo anche l'esperienza personale vissuta dall'allora arcivescovo Wojtyla in Polonia: per anni aveva assistito all’uso strumentale di false accuse da parte del regime per screditare sacerdoti e prelati.

LE RISERVE DI O'CONNOR - Il Rapporto della Segreteria di Stato del Vaticano sull'ex cardinale americano McCarrick, ridotto allo stato laicale da Bergoglio per abusi sessuali su minori, ha raccolto anche una documentazione relativa alle riserve non ascoltate nutrite dal cardinale O'Connor sul conto di McCarrick. Nei mesi in cui si fa spazio l'ipotesi di un trasferimento di McCarrick in una delle sedi cardinalizie degli Stati Uniti, a fronte di diversi e autorevoli pareri positivi, ci fu quello negativo del cardinale O'Connor. Pur riconoscendo di non avere "informazioni dirette", O'Connor in una lettera del 28 ottobre 1999 indirizzata al nunzio apostolico, mise nero su bianco che considerava un "errore la nomina di McCarrick" a un nuovo incarico: ci sarebbe infatti stato il rischio di un grave scandalo, a motivo delle voci secondo le quali l'arcivescovo avrebbe in passato condiviso il letto con giovani adulti in canonica e con i seminaristi in una casa al mare.

"ASSENZA DI ACCUSE DI ABUSI FINO AL 2017" - l Rapporto della Segreteria di Stato del Vaticano sull'ex cardinale Theodore McCarrick, spretato da Bergoglio per abusi sessuali su minori, registra che "fino al 2017" c’è stata una assenza di accuse circostanziate riguardanti abusi su minori commessi da McCarrick. Negli anni '90 alcune lettere anonime a cardinali e alla nunziatura di Washington avevano fatto accenni ma "senza fornire indizi, nomi, circostanze": vennero considerate non credibili. La prima accusa circostanziata che coinvolga minori - registra il Rapporto - ed è quella di tre anni fa, che ha portato all'immediata apertura di un procedimento canonico, concluso con le due successive decisioni di papa Francesco che nel febbraio 2019 ha tolto la porpora al cardinale emerito e a vi luglio lo ha ridotto allo stato laicale.

I VIAGGI NELLA GRANDE MELA CON FINTI NIPOTI - In qualità di vescovo di Metuchen, l'ex cardinale Theodor Mc Carrick per il suo compleanno aveva istituito il 'giorno dello zio Ted' nel quale offriva un picnic a sacerdoti e a famiglie americane in vista. Lì conosceva i giovani rampolli che poi portava in viaggio presentandoli come 'nipoti'. "Durante il suo mandato come Vescovo di Metuchen, McCarrick - si legge nel Rapporto drlla Segreteria di Stato del Vaticano- iniziò la tradizione di offrire un picnic estivo annuale per il giorno del suo compleanno, denominato 'Giorno dello Zio Ted' o semplicemente 'Giorno dello Zio'. L'evento riuniva sacerdoti, religiosi e membri delle grandi famiglie cattoliche nell’area di New York, che erano vicine a McCarrick". "In questo periodo, - registra il Rapporto - McCarrick viaggiava con adolescenti e giovani uomini, spesso membri di quelle stesse famiglie, che presentava durante tali viaggi come suoi 'nipoti'. Alcuni dei giovani condivisero il letto con McCarrick durante i viaggi o nella residenza del Vescovo a Metuchen".