Pedopornografia su Telegram e Whatsapp, denunce e arresti

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 16 dic. (askanews) - Maxi operazione della Polizia Postale contro la pedopornografia online in 53 province e 18 regioni d'Italia.

Gli agenti hanno scoperto 16 associazioni criminali e identificato oltre 140 gruppi pedopornografici su Telegram e Whatsapp. 432 persone coinvolte in tutto il mondo: 81 sono italiani, due dei quali promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, organizzandone l´attività e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo.

Si tratta della più imponente operazione di Polizia degli ultimi anni contro la pedopornografia online. È stata chiamata "Luna Park".

L'operazione è stata coordinata dalla Procura di Milano, che ha organizzato un pool di pm dedicato, e le indagini sono state portate avanti dal Compartimento della Postale del capoluogo lombardo. A livello italiano, il Centro nazionale per il contrasto alla pedofilia online ha effettuato un coordinamento degli uffici della Postale.

Quattro poliziotti sotto copertura, tra cui una donna, si sono riusciti a infiltrare nei gruppi su Whatsapp e Telegram e con particolari tecniche sono riusciti a risalire alle utenze telefoniche e quindi all'identità dei partecipanti.

Al termine delle indagini, la polizia ha identificato 432 profili, di cui 81 in Italia: sono stati denunciati a piede libero, ma circa 15 persone sono state arrestate in flagranza al termine delle perquisizioni (65 in totale in Italia) per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico.

Per i residenti all'estero, la Postale ha veicolato le informazioni acquisite tramite Europol e Interpol alle polizie dei rispettivi paesi - dalla Colombia al Messico, dalla Spagna alle Filippine - e sono stati compiuti numerosi arresti.

"La caratteristica che rende unica questa indagine - spiega all'agenzia Askanews Rocco Nardulli, dirigente del Compartimento Polizia Postale di Milano - è che non ci siamo concentrati solo sul singolo utente, ma abbiamo aggredito i gruppi in quanto tali: su 140 gruppi identificati, per 16 è scattata l'accusa di associazione a delinquere, avendo ricostruito i ruoli ben precisi, finalizzate alla diffusione e detenzione di materiale pedopornografico".