Pellegrini il giorno dopo: "Mai avuto tanti dolori in vita mia"

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Roma, 25 lug. (askanews) - "Non ho mai avuto tanti dolori in vita mia. E' come se avessi fatto un after fino a stamattina". Lunga la notte di Federica Pellegrini che ha lasciato la piscina del trionfo dopo incombenze protocollari, interviste e antidoping "verso l'una", ha mangiato "una cosa al volo" e si è "buttata sul letto" senza riuscire ad addormentarsi subito.

L'ultima volta che ha visto la sveglia "erano le 3:30" e dopo quattro ore è cominciata un'altra giornata che subito l'ha riportata sul blocco per le batterie dei 100 stile libero chiuse al 22esimo posto in 54"68. "Le motivazioni per restare sempre in alto le trovi dentro di te ponendoti degli obiettivi che sicuramente cambiano nel corso degli anni - racconta la Pellegrini al sito della Federnuoto - Il prossimo è cercare di avere una famiglia bella come quella che ho tra un paio di anni, ma il più imminente è tornare a casa dalla mia Vanessa. L'ho salutata in aeroporto. L'ho lasciata in braccio a mamma e appena salita in aereo ho visto un film: era Dumbo e mi sono messa a piangere", racconta la veneta che compirà 31 anni il 5 agosto. "Stanotte avrò rivisto la mia gara 40 volte. Non mi era mai successo, ma mi sono proprio piaciuta e sono strafelice che tra i commenti ricevuti sui social ci sia anche quello di Michael Phelps. Alla premiazione eravamo tre generazioni a confronto. Io degli anni ottanta, Sjoestrom dei novanta e Titmus del 2000. Mi ha detto che quando partecipavo alle Olimpiadi di Atene aveva 3 anni. Quest'anno è stato tutto lineare e penso sia stato giusto arrivare a Gwangju solo tre giorni prima dell'inizio senza subire fuso orario. In prossimità delle gare si sta bene su un cucuzzolo di un monte evitando il superfluo".